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Alonso, la volpe e l’uva

Ultime risposte ai quesiti su piloti Mercedes e Alonso, in stile la volpe e l’uva.

Spero di aver ricordato tutti.

Fino a domani sera, giovedì, possono essere formulate domande sulla Ferrari nellapposito post, quello che cita nel titolo Vettel, Raikkonen e Arrivabene.

Grazie.

@HHF. Io continuo a credere che Rosberg non avesse anticipato nulla sulle sue intenzioni ai vertici Mercedes: anche perché se ad Abu Dhabile cose gli avessero detto male, certamente avrebbe continuato a correre. Su Alonso, la sua ultima dichiarazione di fedeltà aòòa McLaren mi ha ricordato la favola della volpe e l’uva…

@Massa97. Al momento immagino improbabile un rientro o un ingresso ex novo di grandi costruttori in F1. Ci aveva pensato Audi, ma il diesel gate ha distrutto ogni programma in tal senso.

@TpmmyIceMan. Di Alonso e la Mercedes ho già detto, ultimi sviluppi compresi. Su cosa abbia motivato certe scelte di Toto Wolff a proposito di piloti, uhm, wait and see, ma che Wehrlein sia molto stimato a Stoccarda non è una novità, a prescindere dall’epilogo del dopo Rosberg.

@brambi57. Ciao caro amico. A quanto pare la curiosità su quanto sarebbe accaduto in caso di ricomposizione della premiata ditta Alo-Ham ce la dovremo tenere e francamente un poco mi dispiace.

@gabe. E’ un luogo comune intriso di verità: non c’è pilota che non accarezzi l’idea di salire sulla Ferrari. Ma, per citarne solo due, Clark e Senna in F1 non l’hanno mai guidata. Alonso ci teneva veramente e non è stato ripagato dai risultati. Hamilton mi pare meno sensibile a certe suggestioni, ma magari un giorno arriva.

@MBoss. No, io non farei un paragone tra l’addio di Nico e il primo ritiro di Niki. Rosberg ha detto che non reggeva più la pressione e una volta completata la missione si è chiamato fuori. Lauda invece di titoli ne aveva vinti due, era scampato miracolosamente a un terribile incidente, aveva grandi progetti imprenditoriali nella aviazione civile. Mi sembrano storie tra loro molto diverse. Quanto ai commenti dell’austriaco sull’abbandono di Nico, beh, si sa che i buoni consigli provengono da chi più non è in grado di dare il cattivo esempio.

@Mattia Morelli. Ecclestone è ancora molto potente e lo sarà a lungo, essendo immortale. Ma in Mercedes non è in grado di imporre un accidente, fidati.

@gian79. Sai, senza volere mi commuovi, perché stavo parlando dell’atteggiamento di Hamilton ad Abu Dhabi con Paolino Scaramelli quando si è sentito male. Io gli stavo dicendo che, pur comprendendo lo stato d’animo del Nero, il suo atteggiamento non mi era piaciuto. Avrei preferito (e Paolino era d’accordo con me) che Lewis se ne fosse andato in fuga, avesse staccato Rosberg di un minuto e alla fine avesse detto: avete visto chi meritava davvero il titolo?…

@occhidigatto. Ben ritrovata. Io ritengo che se la cosa si fosse fatta Hamilton avrebbe accettato il duello ad armi pari con Alonso in Mercedes. Sarebbe stato bellissimo e ci saremmo divertiti un sacco. Quanto alla soluzione Wehrlein, da fuori è chiaro che Lewis ha tutto da perdere ma immagino lo sappia perfettamente.

@thesnathcer. Ribadisco: se Rosberg tornasse mi deluderebbe umanamente ma se lo facesse qualunque top team lo vorrebbe in squadra, ci mancherebbe altro.

@frankbosone. Il potere dei team sui piloti è da sempre tema di controversie. Negli anni Cinquanta Fangio vinse un mondiale perché altri piloti Ferrari in gara gli cedettero la loro macchina (all’epoca si poteva fare). Erano volontari? Furono costretti? Barrichello a Zeltweg nel 2002 fu obbligato via radio da Todt a regalare a Schumi una inutile vittoria. Dove sta la ragione? Io sono l’azienda e ti pago, tu sei un mio dipendente, il volere dell’azienda deve prevalere sempre. Così, appunto, ragionava Todt. Ma se chi guida non ci sta? Esempi in tal senso non sono mancati (Reutemann con Jones, Arnoux con Prost in Renault, eccetera). Personalmente, sto da anarchico in incognito con la libertà dell’individuo. Ma non posso negare il diritto del datore di lavoro a determinare i comportamenti.

@LucaBacigalupo. Non vedo un complesso ‘freudiano’ nelle scelte di Rosberg, secondo me la rivalità inconscia con papà Keke non c’entra. Hamilton su una Ferrari perdente lo vedrei malissimo, visto che non è attratto dalla unicità del mito Rosso. Ad Alonso, se per caso la McLaren Honda del 2017 fosse una carriola, ecco, suggerirei di smetterla con la F1, perché è troppo bravo per battagliare in nome di un nono posto.

@Emiemi. Ciao tenore e grazie per l’affettuoso messaggio personale. Anche secondo me ad Hamilton servirebbe un partner molto competitivo. Se lo batte, torna super nella considerazione di tutti. Se invece vince avendo un compagno debole, si dirà che con Rosberg si divertiva meno. E figuriamoci se dovesse perdere…

@myriamferdi. Io sono ferrarista più di tanti altri e non odio per niente Alonso, anzi, gli sono grato per aver lottato fino all’ultima gara per il titolo con la macchina che per me è un sogno. Hamilton è un grande ma le graduatorie ‘all time’ le faccio una volta ogni dieci anni, sotto Natale e per puro divertimento, ci sono troppe differenze tra le epoche per essere sereni nei giudizi. A me la scelta di Rosberg è piaciuta, la rispetto molto, nella vita tutti dovremmo comprendere, se siamo sinceri, quando è tempo di smetterla con qualcosa.

@giovannimontinaro. Guarda, a me, sperando non sia la Mercedes!, piacerebbe vedere sulla stessa macchina di Vettel un certo Hamilton. Giusto per capire una certa cosa.

@luigi65. Vedi, sui paragoni tra drivers di epoche distinte e distanti mi sono già espresso, anche se si tratta di un giochino al quale, divertendomi, ho partecipato anche io. Quanto alle doti ‘umane’, uh, domanda intrigante. Ma cosa si intende per doti ‘umane’? La relazione con i colleghi? La lealtà in pista? Il rapporto con ingegneri, meccanici ect? Ci dovremmo chiarire su questo punto, prima di allargare l’area dei confronti.

@maria sacher. Fino a prova contraria, io presto fede alle parole di Nico. Sul libro di Hamilton, promettere la verità tra dieci anni mi pare una furbata da avanspettacolo.

@ingo. Beh, Alonso ha giurato fedeltà alla McLaren, ergo il problema non si porrà.

@Biemme320. Consideravo Rosberg un buonissimo pilota, si è dimostrato superiore alle mie valutazioni e ha meritato il titolo, tanto di cappello. Hamilton non credo di averlo sopravvalutato però nel 2016 si è un po’ buttato via, ergo forse sì, l’ho sopravvalutato…

@079Max. Hamilton in Ferrari? Mai dire mai, anche se oggi trovo l’ipotesi improbabile.

@forghettone. Anche a me Lewis non piace quando narra di mostruosi complotti a suo carico. Quando guidi una Mercedes così, devi solo ringraziare e sbagliare meno partenze.

@namaste. Adesso Hamilton e Mercedes hanno tutto l’interesse a superare qualunque dissapore. Quanto al racconto di Alonso, non mi meraviglia che avessero pensato a lui in quel di Stoccarda, credo però tra fine 2012 e metà 2013. Hamilton è possibile ne fosse al corrente, in F1 non esistono segreti a certi livelli. Infatti mi fai ricordare che nel giugno 2014 ero in Brasile per i mondiali di calcio e mi avvisarono che Lewis era a Maranello, ufficialmente per comprarsi una Ferrari, che in effetti comprò. Ma…

@danielemuzio. Se l’auto è almeno decente un campione ci si adatta subito. Penso anche al Vettel della Ferrari 2015. Varrebbe anche per Alonso se cambiasse team.

@marco dola. Il carattere di Alonso nel paddock è noto a tutti. Chi lo prende sa cosa si mette in casa, pregi (tanti)e difetti (pochi) compresi.

@dadde. Dai, non sappiamo ancora il line up Mercedes 2017 e già ci chiediamo le formazioni 2018? Comunque, non mi sorprenderebbero, per il 2018, grosse sorprese.

@marcopellegrino. Certo, se Mercedes dominasse per altre tre stagioni alla stessa maniera dell’ultimo trienno il record leggendario di Schumi sarebbe fortemente in pericolo.

@The Rocker 77. Ci fosse la possibilità Alonso farebbe benissimo ad andare in Mercedes ma temo non ci sia. Rosberg è stato un buonissimo pilota, alla fine ha avuto quanto voleva. Sul posto di Hamilton nella storia, vedi altre risposte oppure, per gioco!, la mia Top List 2015, finita pure sul mio profilo Wikipedia, fa te…

@stefanolago. Ciao maestro. No, se si fosse realizzata la coppia Hamilton-Alonso in Mercedes non penso che automaticamente ne avrebbe tratto beneficio la concorrenza Red Bull. Con il tempo, la gente matura…

@spanky57. Di Wehrlein l’amico ingegner Furbatto mi ha parlato molto bene in tempi non sospetti. Per capire in pieno il valore occorre vederlo al volante di una macchina minimo da podio. Vale per lui, vale per tutti.

@Nikelson. La Mercedes non è la Jordan di una volta o la Force India di oggi. Anche Ecclestone può poco, anzi quasi niente, sulle decisioni di Stoccarda.

@eliodeangelis. Ogni pilota è sempre convinto di andar più forte del compagno di squadra. Senti questa. 1995. Andrea Montermini si arrabbatava per qualificarsi con non so quale carcassa. Però a Imola mi disse: avessi anche io la Benetton, batterei Schumi! Hai capito come ragionano i drivers?

@pellicano. Ordine casuale, non alfabetico e nemmeno di preferenza.

@rickynavy. Se Hamilton ha sfasciato la camera d’hotel a Baku spero gli abbiano fatto pagare il conto. Sulla immaturità del personaggio, io credo sia una certa qual tendenza alla tamaraggine.

@gensimone. Anche io penso che a Lewis l’addio di Rosberg, subito dopo il trionfo, abbia dato molto, molto fastidio. Non ci sarà rivincita, come disse Apollo Creed a Rocky alla fine del primo match (ma lì la rivincita ci fu.-..)

@forzanando. Alonso sulla macchina giusta se la gioca con chiunque, esattamente come Vettel, Raikkonen, eccetera

@gasp001&Davide. Fernando ha fatto sapere di restare in McLaren, quindi anche le domande teoriche vengono a cadere. Peccato, però.

@apoluke72. Hamilton ha i numeri che ha perché è bravo e perché ha trovato in Mercedes il team dominante, come Schumi in un certo periodo ebbe una super Ferrari e Senna una super McLaren e Vettel una super Red Bull. Funziona così, nell’automobilismo. Da sempre, in pratica.

@henry. La Ferrari non trarrà alcun vantaggio dall’addio di Rosberg proprio perché i problemi Ferrari riguardano la macchina, non chi la guida (e nemmeno chi guida la Mercedes, onestamente)