I guai Manor, il sogno Verstappen
Mi dispiace per la Manor e i suoi gravi problemi finanziari. Spero che tutto si sistemi, tra l’altro l’ingegner Furbatto è un grande amico e un ottimo professionista, sarebbe bello un giorno vederlo in Ferrari!
78 giorni all’alba del mondiale.
What we know now. Che cosa sappiamo adesso.
RED BULL. Chiaramente e onestamente, la più attesa ai nastri di partenza. E’ ormai luogo comune che le nuove regole esalteranno ulteriormente il genio di Adrian Newey. E già nel 2016, in maniera talvolta vagamente misteriosa, la Bibitara armata si è risollevata dalla buca profonda del 2015.
E poi c’è il fenomeno Verstappen.
Qui occorre intendersi.
Io mi sono felicemente arreso all’idea che Max sia un Fenomeno.
Ha preso tutto dalla madre!
Gli ho visto fare cose, nell’ultima stagione, tali da generare un senso di stupefatta ammirazione.
Lascio da parte il carattere, le esternazioni infelici e persino le abitudini in pista non proprio degne di lode.
Ma come pilota, che roba!
Al tempo stesso, escludo che Ricciardo sia rassegnato al ruolo di valletto.
Se la nuova Red Bull, al netto dell’intrigo sulle sospensioni intelligenti che dovrebbero tornare ad essere ignoranti, se la nuova Red Bull, dicevo, mantiene le promesse, ecco, mi aspetto un duello in famiglia in stile Hamiltonn-Rosberg.
Con ruoli rigorosamente ancora da assegnare.
In breve.
Ricciardo è molto forte e l’ha dimostrarto ripetutamente. Nemmeno ha l’anello al naso. Se dovesse capire che da Mateschnitz in giù sono schierati a favore del Bambino d’Oro, garantito che scoppia un casino.
Resta poi da comprendere il valore della power unit Renault, comunque denominata.
Se uno prende le prestazioni della casa madre e poi va a verificare gli exploit del cliente, boh, ovvio che rimane vagamente perplesso.
Vedremo e vedrete. Fra 78 giorni…