“Io sono disperato. E Monti si trovi un altro aggettivo”
…Per questo andazzo (di cose) non bisogna essere «indignati» (troppo soft!) personalmente sono incaz…(volatissimo) e se Monti è «disperato», io cosa dovrei dire? Non usiamo aggettivi a sproposito, almeno la «disperazione» a me e ai miei colleghi non toglietecela e Monti si cerchi un altro aggettivo. Lionello Bonomelli, Milano
LA SUA LETTERA inizia con una magnifica premessa: «Egregio direttore, lei ci impiegherà un minuto a leggermi, io ho impiegato tre settimane per scriverle». E mi racconta del brutto periodo che ha passato per ragioni di salute e della sua rabbia, anche se riesce ad esprimerla con una classe d’altri tempi (ad esempio evitando un vocabolo divenuto di uso comune, deviando in extremis con l’antico «incavolatissimo») che merita ammirazione. E spiega quanto in più potrebbero avere i pensionati come lei se i politici si fossero autotassati nel corso degli ultimi 5 anni. Condivido il suo orrore per le risposte seccate di certi politici nostrani che non amano parlare del loro stipendio. Si consoli, anche se so che non può bastarle: grazie alla gente come lei l’Italia va avanti.