Con Panda, up! e Twingo caccia aperta alle occasioni
C’È UN GRANDE punto interrogativo sul futuro dell’auto in Italia. Un anno senza incentivi e la lievitazione inesorabile dei costi fiscali (immatricolazione, bollo, Ipt) hanno ridotto il numero di unità vendute a 1milione e 750 mila auto, con previsione di 1 milione 680 mila per il 2012.
Il morso della crisi è ancora più forte per l’esorbitante aumento del prezzo dei carburanti e dei costi assicurativi. Il recente rapporto Unrae ha offerto cifre molto significative al riguardo. Nel periodo fra il 1990 e il 2010 la spesa media annua per vettura è passata da 574 euro a 1.127 euro e l’incremento medio del carburante ha toccato il 96,3%, 1,34 volte l’aumento dei prezzi al consumo, che secondo l’indice Istat sono saliti del 72,0%.
Ovvio che in queste cifre non sono considerati i robusti aumenti delle accise e dell’Iva verificatisi nel 2011.
Sul fronte delle RcAuto i rincari sono stati del 186% negli ultimi diciassette anni, cioè dopo l’avvio delle liberalizzazioni, che hanno portato pochissimi vantaggi ai consumatori.
LA CRISI del mercato dell’auto ha colpito in particolare il settore 6delle vendite ai privati (-17.4%) e in questo ambito si segnala la perdita di una notevole fetta di clienti giovani, scesi nel giro di sei anni dal 13,8% al 10,8% del mercato totale con una contrazione di circa il 30%.
Per uscire dalle nude cifre, il mondo dell’auto invoca compatto misure fiscali che rilancino il settore. Con 610mila auto immatricolate in meno nell’ultimo biennio lo Stato ha perso circa 2,5 miliardi di euro. Ma sotto la luna nera della crisi è difficile che dal governo Monti arrivino provvedimenti importanti per il mondo dell’auto.
Tocca alle Case automobilistiche, che esibiscono bilanci positivi e scenari ottimistici quando si parla di mercato globale, trovare le chiavi per incentivare l’acquisto, a costo di pagare un prezzo oneroso di tasca propria. Stanchi delle logora formula dei Km 0, che finisce per drogare il mercato con cifre inattendibili, i giovani chiedono offerte, occasioni, promozioni. Specie ora che sul mercato piovono a raffica le citycar del 2012: Panda, up! e Twingo, auto facili da usare, ben strutturate, ricche di nuove dotazioni elettroniche. Ma per vendere questi gioiellini sul mercato servono prezzi bassi e idee: un marketing aggressivo, come quello della up!, che ha popolato di cartelli i centri storici delle grandi città, ma anche listini tagliati o modalità di vendita rateizzate.
NASCONO così le promozioni che possono lasciare il segno, come il 100X100 della Nuova Panda (cento rate fino a cento mesi a interessi zero) o l’ offerta lancio della Twingo a 8.500 euro (con clima, bluetooth e cruise control di serie). Per scuotere il mercato servono fantasia e buona volontà: questi sono ottimi segnali.