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Se Agnelli parlando di Juve alla Bbc si dimentica già di Del PIero

A pensar male si fa peccato, ma qualche volta s’indovina. La massima andreottiana potrebbe attagliarsi all’ultima esternazione televisiva internazionale  di Andrea Agnelli, presidente della Juve neocampione d’Italia. L’impressione è che, sebbene sia stato messo in condizioni di andarsene, il Capitano sia più presente che mai  in Corso Galileo Ferraris.

Discettando con la Bbc del trionfo tricolore, il Figlio di Umberto ha  dimenticato di citare Alessandro Del Piero fra i protagonisti dell’ultima impresa, per realizzare la quale è risultato decisivo, anche se ha giocato meno che nelle precedentri diciotto annate bianconere: “Siamo molto orgogliosi di questa stagione in cui siamo stati vincenti e imbattuti, a settembre se mi avessero fatto una previsione del genere non ci avrei mai creduto.

Questo per noi è un nuovo inizio, ci avevano buttato all’inferno e ora siamo tornati in paradiso.

 Abbiamo avuto in questa annata venti giocatori nuovi con solo cinque superstiti, con due provenienti dalla squadra del 2005/06: il numero uno al mondo Gigi Buffon e il fortissimo Giorgio Chiellini nell’undici base. Venti giocatori nuovi per i risultati che volevamo ottenere e siamo contentissimi ed estremamente orgogliosi. Ho dimenticato Del Piero nella squadra del 2006? Ale è il nostro storico capitano con 705 presenze, assieme a Boniperti, Scirea e Platini è uno dei monumenti di questo club”.

Già che c’era,  con un piccolo sforzo Agnelli poteva ricordare alla Bbc che, contrariamente ad altri, nel 2006, in piena bufera Calciopoli, Del Piero decise di rimanere a Torino, guidando la squadra alla riconquista della serie A, riportandola all’0nor del mondo e vincendo pure il titolo di capocannoniere. Oppure spiegare come mai, Alex non sia stato confermato pur essendo “il nostro storico capitano con 705 presenze, pur essendo assieme a Boniperti, Scirea e Platini  uno dei monumenti di questo club”. Forse perchè i monumenti sono ingombranti e, a un certon punto, non sai più dove metterli.

Xavier Jacobelli