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L’assessorato con lo sponsor

NON CONOSCO molto bene l’ambiente di Parma, pur essendoci nato per sbaglio, ma comincio a credere che quello che si dice in giro sia abbastanza vero. Cioè che sia una città in cui il termine ‘consorteria’ abbia ancora un senso, in cui magari far parte di un certo giro può aiutare per accedere ai centri di potere. In parte scherzo, perché oltre a non avere la minima intenzione di parlare di politica, non credo che la pallavolo possa essere un grande ascensore politico. Neanche in una piazza storica per questo sport come Parma.

E’ nei fatti, però, che si stia verificando un fenomeno abbastanza curioso, che va oltre il successo elettorale di Pizzarotti e dei Grillini. Loro semmai dimostrano che, soprattutto nello sport, ci si affida anche troppo spesso ai simboli vincenti. Mi è venuto in mente quando ho saputo che il nuovo sindaco di Parma aveva avuto un contatto con Gian Paolo Montali, ex allenatore di una grande Santàl e Maxicono, nonché ex ct azzurro, nonché uno dei migliori allenatori del nostro volley passato. Ora lui con la pallavolo non c’entra più molto, anche per sua legittima scelta, ma è chiaro che proprio all’ambiente del volley debba la sua fama. Anche se dopo ha lavorato, con alterne fortune, anche nel calcio, seguendo le orme del suo arcirivale Velasco.

MONTALI ha rifiutato l’incarico, a quanto pare. Non so se avesse mandato il curriculum a Pizzarotti, di sicuro se avesse accettato si sarebbe creata una situazione insolita. Perché prima di lui, nel periodo di transizione che ha portato dal crollo della giunta precedente fino alle elezioni, l’assessorato allo sport era stato gestito da Carlo Alberto Cova, autore di un ottimo libro sugli anni di quella Santàl-Maxicono, della quale era il secondo alzatore storico. E prima di lui era toccato a Roberto Ghiretti, che di quella Pallavolo Parma era general manager e che si è dimesso, con manifestazioni di dispiacere politico trasversale, quando ha capito che non gli avrebbero permesso di fare il suo lavoro come voleva.

Insomma, lo stesso assessorato ha rischiato di passare per le mani di tre rappresentanti della grande pallavolo ducale del passato. Segnalo a Pizzarotti (ma non credo che legga questo blog) che Andrea Giani o Pasquale Gravina potrebbero essere perfetti per il ruolo.

E poi devo dire che, se le parole hanno un valore, è chiaro che il calcio vincerà sempre. Il centrocampista del Parma Marco Osio era soprannominato ‘il sindaco’, per dire. Mica l’assessore.