Italia incompiuta e sprecona: batti l’Irlanda e non pensare a Spagna-Croazia
Siamo nati per soffrire e soffriremo sino alla fine. Per questo,
dopo il pareggio con la Croazia, l’ultima cosa da fare è considerarsi già spacciati.
A Poznan, nel primo tempo, l’Italia è risultata tanto brillante quanto
sprecona ed è stata una vera jattura concludere i primi 45 minuti con
un solo gol di vantaggio. Potevano essere almeno tre. A questi livelli,
gli errori sono imperdonabili: da una possibile vittoria si
scivola verso una clamorosa sconfitta o un bruciante pareggio. Appunto.
Peccato. Perchè nel primo tempo aveva funzionato tutto: il modulo 3-5-2,
la difesa ermetica davanti a Buffon con Chiellini, Bonucci e De Rossi in palla;
il centrocampo così tonico da svegliare anche Thiago Motta che ha alzato
il ritmo. E poi uno splendido Marchisio a sostegno di Pirlo, attorno al quale
la gabbia croata non è scattata, nonostante i proclami di Bilic. Giaccherini
e Maggio avevano garantito una spinta continua, rinculando in difesa quando
Perisic e Srna hanno cercato di servire Jelavic e Mandzukic con i traversoni dalle fasce.
Ma sembravano soprattutto Cassano e Balotelli gli uomini della svolta.
Dopo essersi lasciato alle spalle quasi sei mesi di inattività, il milanista ha confermato
di avere soltanto bisogno di giocare. Purtroppo, per ora la sua autonomia non supera i 60 minuti.
Mario è parso subito molto meno contratto rispetto al debutto con la Spagna
.
Per due volte ha cercato immediatamente la conclusione, trovando pronto Pletikosa
che non ha potuto fare nulla sulla meravigliosa punizione di Pirlo. Erano 44 anni che
un azzurro non segnava su calcio piazzato durante la fase finale di un Europeo: l’ultimo
fu il bergamasco Angelo Domenghini.
Inopinatamente, l’Italia si è squagliata all’inizio della ripresa ed è stato
allora che i croati hanno cercato di buttarla in rissa. I loro ultrà non sono stati da
meno, tirando fumogeni in campo dopo avere ignobilmente fischiato l’inno di Mameli.
Srna ha abbattuto Motta con un’entrata da codice penale, costringendo Prandelli a sostituirlo con Montolivo.Cesare ha sbagliato a richiamare Balotelli per Di Natale: doveva uscire Cassano.
Sarà stato un caso, ma, sostituito Mario, la Croazia ha pareggiato con la manovra
che predilige: traversone dalla fascia, buco di Chiellini, pallone a Mandzukic che
non perdona Buffon e aggancia Gomez a quota 3 gol in 2 partite.
E’ l’Italia che segna troppo poco: solo 2 reti nelle ultime 5 partite di cui una su calcio piazzato.
La squadra di Bilic ha confermato per filo e per segno quanto di buono
avevamo appreso sul suo conto durante la gara vinta sull’Irlanda. La difesa sarà
anche fragile, ma il centrocampo la puntella e il predominio sulle fasce è
la chiave di volta degli schemi di Bilic.
Prandelli sa che ora è il momento di cambiare. De Rossi deve tornare
Natale merita una chance da titolare, ma non a scapito di Balotelli: è Cassanoa centrocampo e la difesa ritrovare l’assetto a quattro; Di
che ha bisogno di tirare il fiato. Idem Giaccherini: toccherà a Balzaretti.
L’Italia non è più la sola padrona del proprio destino sul quale incideranno
il Trap, la Spagna e la Croazia. Una bella compagnia di giro.
Xavier Jacobelli