Una Repubblica fondata sul lavoro. Quello in nero
In Italia è sempre viva e diffusa la piaga del precariato…Gente che, pur di lavorare, accetta qualsiasi condizione: mi chiedo se ci possa essere lavoro senza diritti o meglio
se il lavoro possa essere un’alternativa ai diritti.
Roberto Colombo, Milano
L’ITALIA è una Repubblica fondata sul lavoro, peccato che il lavoro sia in nero per almeno 3 milioni di persone. A costo di apparire scontato, aggiungerei che l’articolo 4 della Costituzione «riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto». Tutti devono poter «svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società». È purtroppo evidente che l’articolo in questione venga quotidianamente disatteso. D’altronde la disoccupazione è salita al 9,8% e i senza lavoro in età compresa tra i 15 e i 24 anni sono il 35,9 per cento. In questo contesto pur di sopravvivere si fa tutto e ci si dimentica dell’articolo 4.
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