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Gol fantasma, Collina difende l’arbitro che non l’ha visto: tutto si tiene

Dopo Blatter e Platini, all’appello mancava soltanto lui. E, puntuale come un gol fantasma, Pierluigi Collina, già arbitro migliore del mondo e mai diventato il miglior designatore del mondo, stanti i fiaschi in Italia e all’Uefa, oggi pomeriggio è sceso in campo per difendere l’indifendibile.

“L’errore commesso durante Ucraina-Inghilterra? Sarebbe stato meglio se non ci fosse stato, ma è stato il primo dopo tante partite”. Capito? Siccome l’arbitro Kassai e il mitico giudice di porta Vad non hanno visto che il pallone calciato da Devic aveva nettamente oltrepassato la linea, pazienza. L’Ucraina è stata fatta fuori dai quarti di finale, però, che ci frega? L’importante è che l’errore di Donetsk sia stato il primo dopo tante partite.

In fondo, tutto si tiene. Ieri, prima di Inghilterra-Ucraina, sbagliando come al solito il tempo delle sue esternazioni, Platini aveva esaltato il ruolo del giudice di porta: “Grazie a lui si è moltiplicato il numero dei gol”.

Tranne che per l’Ucraina, s’intende. Stamane, con una giravolta degna del Premio Faccia di Bronzo, Blatter ha sentenziato: “La tecnologia? Arrivati a questo punto, non è più un’alternativa, ma una necessità”. Bravo. Peccato siano dieci anni che lo dice e non lo fa. Delle tre l’una: o il presidente della Fifa pensa che siamo tutti scemi o accusa inquietanti vuoti di memoria o fa il furbo di fronte all’ennesimo scandalo che ha fatto il giro del mondo. Scegliete voi.

Xavier Jacobelli