Stoner, papà volante
Ok, Jorge Lorenzo rimane forte, fortissimo, Probabilmente il più forte. Ma il conto, il pilota della Yamaha deve presentarlo a Bautista, che otto giorni fa ad Assen, l’ha colpito come un birillo. Sfortuna, sicuro. Ma Stoner non poteva stare a guardare. Anzi.
A volerla dire per bene, poi, pare che il buon Stoner abbia deciso almeno per qualche mese (quelli che serviranno per decidere il re della stagione) che pannoloni, biberon e giocattoli lo stanno aspettando ma che forse non è bello (e giusto) gettare tutto il resto al vento, specie se quel resto si chiama Mondiale 2013, e quindi un nuovo trionfo della Honda, accompagnato da una bella ’passatina’ al rivale di sempre, appunto Lorenzo.
Così la pole del Sachsenring ha evidenziato soprattutto un paio di cose, ovvero che Stoner è e sarà sì un ottimo papà, ma che ancora, quando decide di spingere e volare è il più bravo di tutti. Altra cosettina: Casey vuole far sapere a chiunque sarà il suo erede che dimenticarlo, cancellarlo e via dicendo, non sarà facile per nessuno. No, neanche per quel Rossi che due giorni fa ha rinnegato la Honda Hrc e quindi l’eredità di Stoner. Non si sa mai, deve aver pensato Casey. Magari Vale ci ripensa, sale sulla mia Hrc e dice: visto ha già fatto meglio di lui.
Solo un pensiero in libertà, certo. Solo fantasie del dopo qualfiche, è probabile. Fatto sta che Casey ha comunque preferito tornare a fare il ‘papà volante’. E questa è una certezza.