Rossi e Ducati: sì
La vittoria, bella e da applausi, di Pedrosa e la caduta di un troppo teso e motivato Stoner, rischiano di fare solo da cornice a quanto accaduto al Sachsenring per il Gp di Germania.
La notizia, infatti, quella destinata a segnare buona parte della seconda parte del Mondiale, è arrivata dalla saletta riunioni (chiamiamola così) del motorhome di Valentino Rossi. Lui, il numero uno della Ducati, per la prima volta ha avuto modo di incontrare, parlare e verificare le intenzioni di Audi, il colosso delle quattro ruote che ha da poco acquistato il colosso delle due ruote di Borgo Panigale.
E l’incontro, raccontano, è stato positivo. Molto positivo. Al punto che quello che due giorni fa pareva ancora un rebus difficile da risolvere, da ieri, pare invece avere una soluzione facile facile. Rossi è rimasto impressionato dai progetti e dalle idee di Audi. Rossi ha capito che la Ducati potrà (o potrebbe) essere davvero il fiore all’occhiello della casa costruttrice tedesca. Rossi ha intuito che se non subito, di sicuro, più avanti, gli arriverà sul piatto la proposta del rinnovo contrattuale con garanzie di progetti ambiziosi. E vincenti.
Valentino l’ha fatto capire dopo la gara e soprattutto dopo quel contatto, tanto informale quanto (probabilmente) risolutivo. Bene, molto bene. Honda e Yamaha adesso potranno riprendere i loro progetti, i loro programmi, ma soprattutto potrà farlo anche la Ducati. Che di chiudere l’esperienza con Valentino senza vincere nulla non sembra davvero averne voglia.