Vezzali in pista. Sui monti Sibillini
Valentina danza sulle nevi. Come in tivù. L’ho incontrata oggi. In borghese. Mimetizzata tra le giogaie d’un posticino delle Marche: Sassotetto, sui Sibillini, i monti azzurri di Leopardi, due passi da Sarnano. La sua, la nostra Cortina. La Valentina di turno è la Vezzali. Coccolata da un rifugio al passo della Maddalena, dove ha pranzato, e poi cullata dal vento della maga Sibilla, con in faccia i monti Gemelli dell’Ascolano e un Gran Sasso sbiadito a qualche miglio in linea d’aria. La più grande atleta del mondo ha scelto le sue vette. Ed è stata accolta dalla gente di qui. Poliziotti del servizio piste in primis.
Il mio amico Carlo Piergentili, vero signore dello sci e nella vita, l’ha accompagnata in motoslitta. Le ha mostrato il suo regno. Un piccolo grande scrigno che d’eccezionale non ha certo i picchi, ma quello che le cime sibilano nel mondo dei ricordi. Zuccotto in testa, in tenuta da neve, la Vezzali s’è trattenuta fino al calar del motore degli impianti, nel cuore del pomeriggio. Circondata dai ragazzi dei Sibillini. Una stella s’è accesa su Sassotetto. Sul far della sera. Di San Silvestro. Auguri a tutti.