I migliori gradi della nostra vita
L’argomento “che tempo fa” è quello che tendenzialmente salva i discorsi nei lunghi percorsi in ascensore e negli incontri casuali per strada quando non si ha voglia di tirar fuori il papiro con le proprie pene. Ritengo il clima (e certo la teoria non è mia, ma di persone molto più illustri) elemento caratterizzante usi e costumi di alcune popolazioni e argomento da tenere in considerazione per certe analisi sociologiche.
Fatta la premessa, il pensiero di questi giorni è che ci sono luoghi del mondo dove il clima è sempre così come lo stiamo provando noi in questi giorni, anche peggio.
Ci sono posti dove circola il denaro e allora l’aria condizionata regna sovrana ovunque, anche al chiosco delle bibite quasi in esterno e posti dove l’aria condizionata rimane bene di lusso per pochi che male sopportano l’idea di condividerlo con altri.
Personalmente sono una che “cento ne fa cento ne pensa”, potrei definirmi un’iperattiva. Queste giornate mi hanno condotta all’ozio forzato e come tutte le cose non scelte questo non ha risvolti particolarmente positivi. Con questo caldo fatico anche a leggere, mia amata attività. Mi sono ridotta a guardare allucinanti programmi televisivi di cui avevo rimosso ogni memoria o dentro di me non ne prevedevo l’esistenza. Così d’incanto, come se il caldo mi avesse portato a un divorzio dai miei interessi e attività quotidiane trasformandomi un po’ in un essere vivente che non stimo molto(!).
C’è una parte oggettiva in tutta questa vicenda: è difficile muoversi, concentrarsi, attivarsi con queste condizioni climatiche, è come se tutto rallentasse un po’, ci sono degli orari in cui ci si “autocensura” e non si prendono appuntamenti, si cerca di stare al chiuso, si teme anche un po’ la reazione del proprio corpo.
Poi c’è la parte soggettiva che predomina in qualcuno e lascia invece solo tracce in altri, se è estate è perché è troppo caldo, se è inverno è perché è troppo freddo e così si passa la vita ad aspettare di fare qualcosa perché l’alibi che ci fornisce il meteo è inattaccabile. Attenzione a prendersi cura di questa parte soggettiva, il tempo a volte non aiuta, ma la nostra vita rimane la cosa più importante.
Va bene guardare le repliche delle Charlie’s Angels (tra l’altro la cosa più carina che ho trovato in tv in questi giorni!), ma poi è importante andare a recuperare e riappropriarsi delle proprie giornate.
Lo scorso inverno per quindici giorni circa la temperatura era scesa a quasi meno dieci gradi, la sera in casa per il troppo freddo e così via, quasi come per il caldo.
L’unica differenza? Con il freddo la cioccolata in tazza con panna montata è una delizia….