Hai ragione, caro Cdr: al basket di casa nostra manca la salsa Alfredo
CHISSA’ COME FA la Federazione a riaccogliere Napoli dopo due fallimenti e a rischiare di perderla dopo appena due giornate. Chissà come fa la Lega a continuare ad accettare che l’anticipo diventi posticipo e poi pranzo domenicale su un canale clandestino e non su quello previsto dal contratto. Chissà se il basket, con la partita Chebolletta-Enel, ieri ha voluto dimostrare di essere dalla parte del consumatore. E chissà se il buon Chris Douglas-Roberts detto Cdr, svezzato dalla Virtus, esploderà nei Lakers ora che finalmente potrà mettere la salsa Alfredo sulla pasta americana che, sostiene la povera gioia, in Italia non sappiamo cucinare, ma solo distruggere.
In attesa di capire se l’arresto di Sato per un passaporto ritenuto falso solo alla frontiera slovena sia stato un malinteso o piuttosto un’efficace tattica che potrebbe influire sull’Eurolega, ecco una piccola guida fra le parole già in voga in questa stagione.
COTONOU. E’ la popolarissima capitale del Benin, da cui prende nome la convenzione che consente ad africani e caraibici di giocare da comunitari. Altra scorciatoia per gli americani, dopo quelle che li hanno portati sotto la bandiera georgiana o macedone: già in circolazione atleti bianchi e biondi col passaporto del Congo.
Spot. Noto come messaggio pubblicitario, ora indica la posizione in campo di un giocatore. Molto usato dagli agenti: quando raccontano di avere un forte play o un centro fenomenale, lo dicono soprattutto per farsi pubblicità.
Playmaking. E’ il termine con cui gli americani indicano il modo di un regista di impostare il gioco. Gli americani, appunto.
Mismatch. Situazione di gioco che porta piccoli e lunghi a scambiarsi l’uomo su cui difendere. Si chiama così perché i più alti hanno visuale libera verso gli spalti e possono scegliere la spettatrice più bella della partita.
Mandinait. Non è una nuova forma di misurazione della temperatura, ma il Monday night, la partita della sera dopo. Se lo chiami posticipo del lunedì hai già perso metà dei pochi spettatori che richiama.
All star game. Partita fra le star del campionato. Da abbinare preferibilmente a un contemporaneo convegno di astrologi, utili a individuare le stelle vere.
La frase della settimana. «Facevamo viaggi di sei ore in pullman senza mangiare e dormivamo in stanze con due letti» (Chris Douglas-Roberts, nell’apocalittica visione della sua esperienza a Bologna, dimentica di dire che in Italia si mangia seduti a tavola e con le posate).