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Il mostro di Halloween sotto rete

LA STORIA raccontata da Clifford Ward sul Chicago Tribune, che potete leggere qui , sembra scritta apposta per un brutto halloween. Un uomo di Lisle, una cittadina dell’Illinois, rischia fino a tre anni di carcere per aver minacciato di morte l’allenatore della figlia, ‘reo’ di averla sostituita con la sorella durante una partita di pallavolo della scuola superiore. John J. Kasik, 61 anni, residente ad Arborview Drive, non pago della bella impresa ha anche minacciato di violentare la moglie e la figlia dell’allenatore, secondo quanto riferito dal procuratore della contea di DuPage, Robert Berlin. Kasik è accusato di molestie telefoniche, minacce con contatto fisico e disturbo della quiete pubblica. “È una persona inquietante per una serie di motivi”, ha detto Berlin, “È un genitore che ovviamente non usa il buon senso”.

I fatti risalgono a giovedì scorso, quando Kasik ha perso la testa dopo che sua figlia è stata sostituita (dalla sorella…) durante una partita della Lisle High School. Subito dopo la partita, Kasik è sceso dalla tribuna e secondo i testimoni ha inseguito il direttore del programma atletico scolastico fino a casa, dove ha iniziato ad inveire contro di lui, dicendo che avrebbe ucciso il dirigente scolastico se sua figlia, sconvolta, “non avesse superato la notte”. L’allenatore ha convinto Kasik a venire a scuola il giorno dopo per parlarne. La stessa notte, Kasik avrebbe lasciato fino a tarda notte diversi messaggi nella segreteria telefonica e via sms, in uno dei quali minacciava di uccidere l’allenatore e di violentarne la moglie e la figlia.

Il giorno dopo, l’incontro a scuola è degenerato presto: Kasik ha iniziato a gridare, e quando l’allenatore ha cercato di lasciare la stanza, ha bloccato la porta colpendolo con il proprio corpo diverse volte. La Polizia, subito avvisata, ha arrestato Kasik, che è stato portato sabato in tribunale: ha pagato in contanti i 30mila dollari che gli permettono di restare fuori dal carcere, in attesa del processo.

Ora, io sono sempre stato garantista per natura, e sono convinto che le leggi non si possano modificare ‘ad personam’. Ma se era per me, un tipo così guardava il sole a scacchi almeno fino alla prima sentenza. Altro che cauzione.