De Sanctis, i bambini e (Prandelli) la guardano
Nelle pieghe della partita Atalanta-Napoli si è verificato uno spiacevole episodio, largamente ignorato da quelle tv e da quei media che preferiscono ammannirci montagne di scemenze sul nulla e, invece, colto dall’arbitro Orsato, su denuncia del responsabile atalantino della sicurezza allo stadio di Bergamo, che l’ha riferito al Giudice Sportivo, Gianpaolo Tosel.
Il quale, nel comunicato ufficiale n.73 del 2 novembre 2012, testualmente recita:
“Premesso che, al termine della gara, il responsabile della sicurezza della Società ospitante ha riferito ai collaboratori della Procura federale che il calciatore Morgan De Sanctis della Soc. Napoli, verso il 36° del secondo tempo, aveva colpito con una manata, ovvero uno schiaffo, un raccattapalle, “reo” di aver ritardato la rimessa in giuoco del pallone; rilevato che l’Arbitro, in riferimento alle circostanze indicate, ha sanzionato il portiere partenopeo con un’ammonizione “per comportamento non regolamentare in campo”, precisando (con e-mail delle ore 13.34 odierne), su richiesta di questo Ufficio di avere adottato tale provvedimento in quanto “in modo non regolamentare (brusco) strappava dalle mani di un raccattapalle il pallone per accelerare la ripresa di gioco”, dispone la trasmissione di copia degli atti al Procuratore federale per gli opportuni accertamenti..
La notizia ha fatto il giro del web, considerata anche la caratura del portiere del Napoli e della Nazionale: il 16 ottobre scorso, a Milano, De Sanctis aveva brillantemente sostituito Buffon nella vittoriosa partita degli azzuri contro la Danimarca.
gazzetta.it: “De Sanctis, schiaffo al raccattapalle. E’ indagato dalla Procura Federale”
(12/de-sanctis-schiaffo-raccattapalle-procura-federale-indaga–913098107683.shtml)
calciomercato.com: Atalanta: “De Sanctis, schiaffo a raccattapalle. Deferito, rischia squalifica”. http://www.calciomercato.com/altre-notizie/schiaffo-a-raccattapalle-de-sanctis-a-procura-figc-802015
ilsole24ore.com: “Schiaffo a raccattapalle, rischia De Sanctis”. (“http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-02/schiaffo-raccattapalle-rischia-sanctis-170057.shtml?uuid=AbFdjSzG)
Annuncia il sito ilmattino.it: “L’Atalanta accusa De Sanctis: schiaffo al raccattapalle”.
(http://www.ilmattino.it/sport/calcio/atalanta_accusa_de_sanctis_schiaffo_al_raccattapalle_la_figc_apre_indagine/notizie/229241.shtml).
Avverte il sito tuttonapoli.net: “Guai per De Sanctis, la Procura indagherà sullo schiaffo al raccattapalle”. (http://www.tuttonapoli.net/?action=read&idnotizia=121695).
Ricorda lo stesso sito tuttonapoli.net: “A Bergamo come a Lecce, De Santis “litiga” con il raccattapalle poi fa pace”.
<strong>Schiaffo o manata, strattone o pallone “bruscamente” strappato dalle mani: sarà Palazzi a stabilire l’esatta dinamica dell’episodio e a regolarsi di conseguenza.
Episodio del quale rimane inalterata la gravità inaudita, nonostante le scuse formulate da De Sanctis. Questi è uno dei migliori portieri della serie A, ma, a Bergamo, ha sbagliato clamorosamente l’uscita nè vale l’attenuante della concitazione del momento, essendo il Napoli impegnato nel vano tentativo di pareggiare.
Tutti i ragazzi delle giovanili di qualunque club sognano di vivere una partita di serie A facendo i raccattapalle, durante una gara della loro squadra del cuore. Peraltro, quella del 31 ottobre si è disputata sotto il diluvio universale, il che dovrebbe indurre chiunque ad apprezzare ancora di più il ruolo di chi deve recuperare i palloni. E possiamo immaginare come ci sia rimasto male l’atalantino che voleva restituire il pallone al portiere del Napoli.
Caro De Sanctis, i bambini la guardano, ci guardano sempre, non dimenticano mai.
E la guarda anche Prandelli che ha varato il codice etico di comportamento per chi gioca in Nazionale.
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Non c’è partita o rimonta, coppa o trofeo che tengano, per strappare a quel modo il pallone dalle mani di un ragazzo. Non esiste proprio. Pensi se, una cosa del genere, ad opera del portiere avversario, fosse successa al San Paolo: lei come avrebbe reagito?
Il ct, che da due anni sta conducendo una sacrosanta campagna perchè un altro calcio sia possibile, ha sempre detto che il suo sogno “è vedere stadi pieni di bambini, felici di partecipare a una festa”.
Chiedere scusa al raccattapalle è stato il minimo, ma da un campione come lei, proprio non ce l’aspettavamo.
Xavier Jacobelli