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Bologna, solo 1 punto con l’Udinese: è un ritmo da serie B

Solo un maledetto pareggio contro l’Udinese e la classifica che si fa sempre più drammatica. Il Bologna è penultimo a 8 punti, con il Siena che gli ringhia sul collo a quota 6, nonostante la penalizzazione di partenza. Per giudicare il momento dei rossoblù non si può prescindere dalle cifre, che al momento recitano: 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte. E’ un ruolino di marcia allarmante, un passo da retrocessione sicura, se non arriverà una brusca inversione di tendenza.

Il Bologna cerca disperantamente i tre punti anche contro l’Udinese e questa volta trova il vantaggio in apertura di ripresa con una bella combinazione Taider-Gabbiadini-Diamanti. E’ la scintilla che potrebbe accendere la gara e il Bologna prova a cavalcare l’onda per qualche minuto, con Gilardino e Khrin (subentrato all’incolore Pazienza). Ma poi, poco a poco, gli uomini di Pioli cedono campo all’Udinese, si ritraggono senza mai produrre un contropiede degno di questo nome e a 17 minuti dalla fine incassano il gol del pareggio.

Il solito rimpallo maligno punisce Antonsson e il Bologna: la sfera piomba come una calamita fra i piedi di Di Natale, che giustizia Agliardi dal limite dell’area in perfetta solitudine. E’ l’unica vera distrazione di una difesa attenta e solida fino a quel punto, ma a forza di piccoli peccati il Bologna rischia di ritrovarsi in serie B.

Chi vuole la testa di Pioli è pronto ad alzare le voce e sul piatto ci sono le candiature di Reja e Colomba, due professionisti di valore che possono certamente incidere sugli equilibri della squadra. Ma Pioli otterrà ancora fiducia a termine (diciamo due partite), sperando che a forza di correggere la squadra in corsa trovi finalmente il successo.

Il duello con l’Udinese, però, sugerisce alcune riflessioni fondamentali che il tecnico del Bologna non dovrà trascurare.

1) la difesa con tre centrali toglie uomini dal settore nevralgico, cioè il centrocampo. Meglio schierare due soli difensori con Garics e Morleo sulle fasce e tre centrocampisti in linea davanti alla difesa.

2) Questo acorgimento tattico permetterebbe a Pioli di impiegare contemporaneamente due forti interditori (Taider e Perez, se l’uruguaiano sarà recuperato) , cosentendo a Khrin (che merita il posto di titolare) di dedicarsi a tempo pieno alla regia e all’impostazione del gioco.

3) Con Khrin come catapulta, Diamanti potrà fare il rifinitore e tempo pieno dietro la coppia Gilardino- Gabbiadini che sta trovando affiatamento ed equilibrio.

Sarà sempre un Bologna inferiore per qualità a quello della scorsa stagione, ma in attesa del mercato di gennaio l’unica soluzione è sfruttare al meglio le qualità dei giocatori con uno schema che valorizzi il contropiede e i piedi buoni degli attaccanti.