Bologna impotente: ko anche a Torino. E ora Pioli rischia grosso
Impotente. Questo è un Bologna incapace di fare male, di costruire, di spedire in gol Gilardino e Diamanti, i suoi gioielli d’attacco. Ancora una sconfitta, l’ottava, ancora quel maldetto 1-0 in trasferta che diventa una condanna senza appello. Quando va sotto di un gol, la partita diventa una montagna impossibile da scalare per il Bologna. Neppure la dodicesima formazione di Pioli, su dodici gare, riesce a sovvertire questo trito e logoro copione. Il Bologna si arrabatta per cercare il gol con manovre stantie, palla che circola in modo lento, scontato, prevedibile e attaccanti sistematicamente anticipati. Il gioco corre lungo l’asse fontale e finisce in un imbuto senza ritorno, mentre sui lati solo qualche accensione di Garics ricorda che nel gioco del calcio l’uso delle fasce è determinante.
Purtroppo il Bologna non ha esterni degni di questo nome, con l’eccezione di Morleo, ieri assente, e nel cuore del centrocampo nessuno riesce a velocizzare l’azione per renderla meno prevebibile Solo Khrin, entrato nella ripresa gioca a un tocco, mentre gli altri portano palla senza costrutto. Neppure l’innesto di Gabbiadini, nel finale, riesce a smuovere lo stallo, confermando che il problema non è il numero di punte schierate ma la qualità del gioco, davvero modestissima. Davanti a un Bologna così impotente nella costruzione del gioco e troppo morbido nei tackle, ha perfino poco senso imprecare sul gol incassato su azione d’angolo, con tocco fortunato di testa di D’Ambrosio e un’improvvisa paralisi di Agliardi, fino a quel punto impeccabile, come il resto della difesa.
E’ vero che il Bologna ha davanti una serie di partite ”possibili” ma se i punti non arrivano in fretta anche Pioli rischia di vedersi bruciare la panchina. Il penultimo posto solitario in classifica, mentre gli altri corrono, è uno scenario inquietante e oggi anche le certezze sull’affidabilità del condottiero si stanno affievolendo. Un Bologna così impotente lo avevamo visto di rado e ora anche Pioli dovrà rispondere del suo lavoro.