Bologna fatale per le siciliane, Gilardino-gioiello spiana la strada del gol
Peccato che le siciliane siano finite qui. Almeno fino al girone di ritorno. Cinquanta giorni dopo l’ultima vittoria (4-0 al Catania), il Bologna ritrova il successo al Dall’Ara contro il Palermo. Il copione è del tutto simile, compresa la sostituzione dello sfortunatissimo Curci, che appena riguadagnata la maglia di titolare deve subito cedere la porta ad Agliardi per colpa di un nuovo infortunio.
La cabala siciliana comunque funziona perfettamente. Il Bologna vince 3-0, Gilardino confeziona un gol-gioiello dopo 22 minuti e due calci di rigore spianano la strada ai rossoblù, consentendo a Gabbiadini e Diamanti di mettere il loro sigillo sul risultato. Il tutto incastonato in una gara spigolosa e accesa, che spinge l’arbitro a decretare quattro espulsioni: il Palermo finisce in otto, il Bologna in dieci (paga Taider) e non si può dire che il metro di Valeri sia esagerato. Un bel sospiro di sollievo per Pioli, per il contestato presidente Guaraldi e per la gente rossoblù, che vede il Bologna scalare in fretta la classifica. Complice una serie di risultati favorevoli, gli uomini di Pioli agganciano a quota 11 Palermo, Chievo e Pescara e guardano al futuro con un pizzico di fiducia in più.
Sul piano tattico Pioli conferma il 3-4-1-2, con Diamanti alle spalle di Gilardino e Gabbiadini. Il gioco fatica a decollare, la mancanza di un regista si conferma limite evidente, ma Diamanti ha più spazio d’azione rispetto al solito e gli esterni, Garics e Morleo, giocano più alti a sostegno e comprimono a dovere il Palermo. E’ poprio Morleo, con un’azione insistita, a recapitare palla sui piedi di uno scatenato Gilardino. Il bomber controlla in corsa e poi batte di destro, rubando il tempo ai difensori e al portiere Ujcani. E’ il suo sesto gol in rossoblù e il numero 152 della carriera, nonché la pietra miliare del successo rossoblù, gonfiato dai calci di rigore trasformati da Gabbiadini e Diamanti.
In superiorità numerica per la doppia espulsione dei palermitani, il Bologna non se la sente di affondare il colpo e Gialrdino si mangia pure due gol con scolastiche conclusioni di testa. La crisi rossoblù non è risolta, la squadra è ancora convalescente, come dimostrano anche il rendimento altalenante di Perez e il nersovosismo di Taider (espulso), che salterà la Samp. Ma la giovane difesa finalmente con vince e l’attacco dà finalmente spazio ai suoi tre tenori. Tocca a Pioli attaccarsi a questo filo di speranza per spingere in alto la mongolfiera rossoblù: lontana dalle nuvole più nere.