Cosa serve per uscire dall’incubo
Tre tragedie in poche ore. Tre donne vittime di mariti-compagni aguzzini. Un’altra terribile settimana punteggiata da orribili omicidi. Salgono così a 121 le donne uccise per mano di un uomo nel 2012. Praticamente una ogni due giorni, peggio che nel 2011. Numeri impietosi che fanno del nostro Paese un’autentica anomalia.
Giovanna Pastore, da ilgiorno.it
Questi tre ultimi episodi di ordinaria mattanza rientrano perfettamente nella casistica già agli atti di tutte le associazioni impegnate nella lotta alla violenza contro le donne, tanto che l’identikit dell’aggressore-aguzzino, che accomuna tali situazioni, è cosa nota agli addetti ai lavori: un uomo frustrato dalla mancata accettazione dell’abbandono da parte della moglie o della compagna. Sono casi in cui la scelta della donna di troncare una relazione sentimentale viene interpretata come un affronto da lavare con il sangue. La maggioranza delle donne che è vittima di omicidi o tentati omicidi sporge invano denuncia contro i propri futuri assassini. Ma le denunce non sempre aiutano la vittima ad uscire dall’incubo, perché non esiste una politica legislativa seria per prevenire e fare fronte a questa vergogna nazionale.