La favola di Nonno Morosini: a 74 anni in curva con gli ultrà dell’Ascoli. E il nipote Tommy segna il primo gol in B
Questa è una bella storia di Natale. Una storia di calcio, di amore e di passione.
Luciano Sala, 74 anni, bergamasco, è il nonno di Tommaso Morosini, 21 anni, centrocampista di grande talento e di altrettanto grandi speranze dell’Ascoli, la società dell’indimenticabile Costantino Rozzi.
Per la prima volta, la serie B gioca in questo periodo di fine anno e, per la prima volta, ieri Luciano Sala è andato a seguire una partita dell’Ascoli allo stadio Del Duca, in Curva Rozzi, il santuario della tifoseria bianconera. L’avversario era il Cittadella, la partita è finita 4-1 per i marchigiani, alla terza vittoria consecutiva. Tommy ha segnato il terzo gol, il primo della sua carriera in serie B.
Sciarpa dell’Ascoli al collo, il nonno di Morosini ha subito spopolato tra i fedelissimi della squadra allenata da Silva. E quando il nipote ha segnato, si è piacevolmente ritrovato nella baraonda della Curva, sommerso di abbracci e di gioia.
Sin da quando lo accompagnava agli allenamenti delle giovanili, Nonno Luciano ha sempre creduto nelle qualità calcistiche del nipote. Passo dopo passo, Tommaso sta salendo alla ribalta dopo le esperienze vissute a Bassano del Grappa, Prato e con l’Albinoleffe, imponendosi all’attenzione della serie B assieme alla scatenata banda dei ragazzi di Ascoli, in testa Zaza, classe 1991, il mohicano scuola Samp che ha già segnato 10 gol. Senza dimenticare, fra gli altri, Dramé (1992), Conocchioli (1990), Fossati (1992), Capece (1992), Prestia (1993). Pur essendo partito da -2, l’Ascoli sta disputando una brillante stagione dimostrando che, quando si crede nei giovani, in quelli che conosco fatica e sudore e, se alla loro guida ,c’è un tecnico saggio e preparato come Silva, non esistono ostacoli insormontabili. Grazie anche al supporto dei propri sostenitori.
Se è vero, come è vero, che i tifosi sono il patrimonio più prezioso del calcio, lo sono ancora di più l’entusiasmo e la passione che si respirano nelle curve, troppo spesso demonizzate e addirittura criminalizzate da chi o non le conosce o fa di ogni erba un fascio.
Domenica, l’Ascoli riceverà il Varese e Nonno Luciano sarà ancora lì. Tommy ha un motivo in più per ripetersi.
Xavier Jacobelli