Anno nuovo, Monti nuovo
Anno nuovo, Monti nuovo. Non più lo statista che tutto il mondo ci invidia, non più il Professore che ha sempre ragione: la sua sorprendente rinuncia alla terzietà e la modestia dei sondaggi che ne accompagnano le gesta, incoraggiano oggi attacchi e distinguo fino a ieri inimmaginabili. Il Corriere non perde occasione per rimarcarne i limiti politici; su Repubblica l’ex montiano Scalfari lo descrive come una «spaventosa» minaccia per il Paese; la Chiesa al suo cospetto ora arretra; Passera lo associa a «vecchie» dinamiche; gli alleati cominciano a litigarsi i pochi spazi disponibili; da Bruxelles, patria ed orizzonte del Monti accademico e politico, si leva un grido di dolore: «L’Imu è iniqua!». Sul volto di Bersani si apre dunque un sorriso sempre più beato e largo. «Suo unico problema è l’arredamento di palazzo Chigi», scherzano nel Pd. I problemi verranno dopo, certo. Dopo si vedrà.