Caro Berlusconi, Balotelli merita rispetto: altro che mela marcia
Sull’ottovolante di Berlusconi quando parla di Milan, c’è posto per tutto e il contrario di tutto.
Lo confermano le contraddittorie sortite su Mario Balotelli e, per carità di patria, qui glissiamo sulle solenni dichiarazioni di incedibilità di Thiago Silva e Ibrahimovic rilasciate a metà giugno 2012, cioè un mese e prima che l’uno e l’altro venissero ceduti al Psg.
L’ultima esternazione del Cavaliere a proposito di SuperMario è stata una stroncatura durissima quanto ingenerosa e, quantomeno, irrispettosa di un ragazzo di 22 anni che, sicuramente, ha commesso diversi errori e per questo è stato mediaticamente fustigato senza pietà. Ma essere definito “una mela marcia” come se fosse la sentina di chissà quali negatività è un’esagerazione che frutta titoli sui quotidiano per un giorno pari allo sconcerto per un’affermazione tanto improvvida.
“Se si mette una mela marcia nello spogliatoio, può infettare tutti gli altri. Balotelli è una persona che io non accetterei mai facesse parte dello spogliatoio del Milan”.
Ognuno è naturalmente libero di coltivare le proprie opinioni. L’importante è essere coerenti, sebbene Flaiano ammonisse: soltanto i cretini non cambiano mai idea. E, piaccia agli estimatori o dispiaccia ai detrattori, Berlusconi è sicuramente un signore molto intelligente.
Oltre ad essere la stessa persona che, quando Striscia la Notizia infilò una maglia rossonera all’allora attaccante dell’Inter, sorrise compiaciuto: “Balotelli ha una faccia simpatica. Una faccia da Milan”. Accadeva nel marzo 2010. Nel novembre 2012, lo stesso ex premier, a domanda rispondeva: “Balotelli? A chi non piacerebbe?”.
Intanto, Mario si è fatto biondo. A Manchester sostengono abbia cambiato look in previsione del trasferimento al Milan, incurante delle battute di Berlusconi. C’è tempo sino alle 19 del 31 gennaio per vedere come andrà a finire. E per sapere se, a Milanello, dal primo febbraio coltiveranno anche le mele.
Xavier Jacobelli