Gol di mano, l’arroganza del potere, Nicchi: “Peruzzo? Quando un arbitro fischia non sbaglia”
Nel sistema nordcoreano del calcio italiano – con tutto il rispetto per gli amici nordcoreani, ma anche il defunto Caro Leader Kim Il Sung sarebbe fiero di Abete, rieletto oggi presidente Figc con il 94,34% dei voti – accade che il capo degli arbitri non chieda mai scusa per gli sfondoni dei suoi sottoposti. Anzi.
Dopo il colpo di mano di Floccari, televisto pure su Marte, ma non dall’ineffabile Peruzzo di Schio e dal giudice di porta Fabbri, il medesimo capo degli arbitri, alias Marcello Nicchi, sbotta perentorio: «Floccari? Sono episodi che vanno governati dal campo ed è inutile parlare di volontarietà o meno del tocco di mano. Non so ad ora cosa sia accaduto nella valutazione dell’arbitro, ma ci può anche stare che non abbia visto e in questo caso mi dispiacerebbe. Ma quando si vede un episodio del genere in area di rigore io dico che ogni volta che si fischia non si sbaglia».
«Floccari? Sono episodi che vanno governati dal campo ed è inutile parlare di volontarietà o meno del tocco di mano. Non so ad ora cosa sia accaduto nella valutazione dell’arbitro, ma ci può anche stare che non abbia visto e in questo caso mi dispiacerebbe. Ma quando si vede un episodio del genere in area di rigore, io dico che ogni volta che si fischia non si sbaglia».
Il giudizio complessivo di Nicchi sull’ultima giornata di campionato è ad ogni modo positivo. «In mezzo a tante cose positive ci può stare qualche errore, è stata una giornata normale ma è emerso che ci sono ragazzi che stanno crescendo e che stanno facendo molto bene. Mi ha fatto molto piacere vedere il quasi esordiente arbitro Di Bello che con grande personalità ha diretto Bologna-Chievo. E poi vedere gli arbitri di spessore che stanno facendo bene il loro lavoro. Poi qualcosa -ammette- può sfuggire».
Inutile parlare di volontarietà o meno? E il regolamento allora a che cosa serve, Nicchi?
Non sa “ad ora” cosa sia accaduto nella valutazione dell’arbitro, ma ci può anche stare che non abbia visto e in questo caso mi dispiacerebbe? Non le dispiace che due dei suoi non abbiano visto ciò che si è visto a occhio nudo, Nicchi? E a che cosa serve il giudice di porta, Nicchi, se non vede ciò che anche un cieco vede? Ma dove vive, Nicchi? E chi si crede di essere per ripetere sempre e comunque che tutto va bene, che tutto è fantastico, che “gli arbitri di spessore stanno facendo bene il loro lavoro”: come Romeo a Udine, che ha accordato un rigore che non c’era e convalidato un gol in fuorigioco?
Il meglio di sè, però, il presidente dei fischietti lo raggiunge quando parla di razzismo: «L’Osservatorio ha fatto chiarezza su una cosa già chiara, l’arbitro non ha nessuna facoltà di sospendere le gare in modo definitivo, questo è demandato a chi rappresenta la forza pubblica. Noi facciamo il nostro lavoro per debellare tutto quello che non fa parte dello sport, come il razzismo e la violenza». Certo, come Orsato che il 5 gennaio corso, all’Olimpico, durante Lazio-Cagliari anzichè sospendere la partita per i cori indegni contro Ibarbo, ha fatto continuare il gioco? Ah, già, toccava al responsabile dell’ordine pubblico. Guai a prendere un’iniziativa personale, a dare una lezione ai barbari: il regolamento non lo prevede.
Xavier Jacobelli