Diciamo no a questa mattanza senza fine
E’ proprio così, ha ragione il vicesindaco di Bernareggio dopo l’ennesimo femminicidio: «Smettiamola di fare i buonisti. La verità è che certe persone non si integreranno mai. Abbiamo permesso a cani e porci di entrare nel nostro Paese, senza regolamentare nulla». E le conseguenze tragiche sono sotto gli occhi di tutti.
Giorgio Montini, da ilgiorno.it
Fosse così semplice non saremmo qui a piangere quasi ogni giorno una donna uccisa per mano di un uomo. Basterebbe impedire rapporti fra persone di etnie e religioni differenti e quasi per miracolo ci ritroveremmo a vivere in un eden fiorito dove le donne sono amate e rispettate. Invece non è così, il mostro si cela anche fra “rispettabili” uomini italiani che di giorno presentano una faccia irreprensibile davanti a colleghi e amici e di notte scatenano i peggiori istinti bestiali arrivando ad uccidere la donna della loro vita, la madre dei loro figli. Cominciamo piuttosto ad ascoltare il grido di dolore e paura che proviene da molte case (italiane e no) e a dar corso alle richieste di aiuto e protezione che giungono da tante donne: avremo iniziato a metter freno a questa mattanza che pare senza fine.
laura.fasano@ilgiorno.net