Il sapere rende veri non ricchi
Meno iscritti all’università: in dieci anni – ha sancito una recente indagine – l’Italia ha perso 58mila studenti. Finalmente i ragazzi hanno capito che la laurea non è un accesso sicuro al lavoro. Esistono ottimi istituti. Maria43, da ilgiorno.it
Ma perchè ridurre l’università semplicemente ad uno strumento per ottenere il lavoro? Certo la possibilità di entrare con giuste credenziali nel mondo del lavoro, soprattutto oggi, è qualcosa di estremamente importante. Tuttavia il crollo degli iscritti alle nostre università è anche la spia di un progressivo deperimento culturale e civile del Paese. Non si studia più, non si fanno più sacrifici per ottenere il vecchio pezzo di carta perché sembra più comodo rincorrere facili modelli (facciamo un esempio? Corona) che con poco sforzo ottengono massimi risultati (economici). Non rendendosi conto che i modelli (falsi) passano di moda molto velocemente, mentre le conoscenze culturali e scientifiche rendono per tutta la vita.