Diamanti-Gila-Kone, il Bologna è più forte degli errori arbitrali
Terza vittoria esterna ed è ancora un 3-2 come a Roma e Napoli. Il Bologna formato trasferta è destinato a soffrire. Ma questa volta in fondo al viale di una partita spinosa, piena di colpi di scena e segnata da ben tre calci di rigore, la squadra di Pioli trova tre punti che valgono oro. Il Bologna sale a quota 25 in classifica, proprio nella giornata dei colpi a sorpresa di Genoa e Siena a spese di Lazio e Inter. Una vittoria importantissima e contro una diretta avversaria nella lotta di coda, rinforzata al mercato di gennaio da un centravanti come Sforzini, solido e abile nel gioco di testa.
A incanalare la partita sul registro del drammone pallonaro sono le prodezze del giovane ceko Weiss, che salta uomini in dribbling come birilli, e le decisioni dell’arbitro De Marco che fischia tre calci di rigore nel giro di 45 minuti. Netto il primo per un ingenuo fallo di Antonsson sul guizzante centrocampista ceko, evidente quello che consente il momentaneo 1-1 al Bologna per un intervento di Zanon sull’ostinato Cherubin. Del tutto inventato il terzo rigore, allo scadere del primo tempo, dove Weiss si azzoppa da solo in caduta senza alcun contrasto da parte di Taider. A trasformare i tre penalty pensano nell’ordine Weiss, Diamanti e D’Agostino.
E così il Bologna chiude immeritatamente il primo tempo sotto di un gol. La difesa regge bene con i tre centrali (Antonsson- Sorensen-Cherubin), il portiere Curci, preferito ad Agliardi, è senza pecche, Taider torna finalmente protagonista a centrocampo e Diamanti è sempre pronto a ispirare le azioni d’ attacco.
Forte di queste certezze, il Bologna insegue il pareggio e lo trova con una punizione di Diamanti, corretta di testa in gol da Gilardino, abilissimo in mischia. E’ la rete numero 156 e il decimo centro stagionale per il Violinista. Gila si concede anche il bis, poco dopo, ma il suo destro vincente è cancellato da un fuorigioco millimetrico. E così ci pensa Kone, l’uomo dei gol impossibili a firmare la vittoria di Pescara, deviando in corsa col destro saettante un bel cross di Morleo.
Consuntivo finale, questo è un Bologna in netto progresso: tattico, mentale e anche fisico, visto che nel secondo tempo ha dettato legge in ogni zona del campo. Se gli equilibri difensivi si confermeranno saldi contro avversari di qualità superiore, forse Pioli avrà risolto la sua equazione impossibile. La presenza di Cherubin come terzo centrale dà più sicurezza alla difesa e consente a Morleo e Motta di spingere di più lungo le fasce. Taider, ricalato nel vivo del gioco, mostra di muoversi meglio che da tequartista, mentre in attacco Kone supplisce il meglio possibile all’assenza di Gabbiadini, che va considerato titolare inamovibile.
Quanto agli uomini del mercato, oggi si è visto per un quarto d’ora Moscardelli come ricambio di Diamanti nel finale di gara. La sua esperienza e il fiuto del gol sono un quid prezioso in più per il Bologna.