Spread, i conti della Bce
L’Italia e’ stato il Paese dove la Bce e’ stata piu’ attiva con il programma di acquisto di titoli di Stato (Smp) varato per sostenere i Paesi piu’ in difficolta’ nell’Eurozona a causa del balzo degli spread. Come si legge in una nota diffusa dalla Bce che, per la prima volta, dettaglia, con un obiettivo di trasparenza, gli acquisti effettuati nel quadro del piano, ora sostituito dall’Omt (Outright Monetary Transactions), la Bce aveva in portafoglio al 31 dicembre 2012 titoli di Stato italiani per un valore nominale di 102,8 miliardi, iscritti a libro per 99 miliardi e con una maturita’ media residua di 4,5 anni. Seconda la Spagna con titoli per 44,3 miliardi (43,7 miliardi il valore contabile e durata di 4,1 anni) e solo terza la Grecia con un totale acquistato da Francoforte di 33,9 miliardi (30,8 miliardi e 3,6 anni). Il totale acquistato in tutta l’Eurozona, gia’ noto, e’ di 218 miliardi.
Dopo l’Italia, che copre quasi la meta’ del portafoglio totale in titoli di Stato dell’Eurozona acquistato dalla Bce nei momenti piu’ turbolenti della crisi del debito sovrano, la Spagna e la Grecia, nella lista dei Paesi beneficiari figura il Portogallo con un totale nominale di 22,8 miliardi (21,6 miliardi il valore a libro e 3,9 anni la durata media residua) e l’Irlanda con 14,2 miliardi (13,6 miliardi e 4,6 anni,la durata piu’ elevata). Il portafoglio totale e’ di 218 miliardi nominali pari a 208,7 in valore contabile con una durata media residua di 4,3 anni. I dati, precisa la Bce in una nota, sono stati comunicati il 6 settembre scorso quando la Banca centrale decise di porre fine al programma e di sostituirlo con l’Omt a nuove condizioni. Il nuovo programma non e’ stato ancora richiesto da alcun Paese dell’Eurozona.