Perché lo Stato non può perdere in Lombardia
Ieri abbiamo scoperto che nel Monzese c’è una radicata associazione per delinquere composta da soggetti di origine campana di elevato spessore criminale. È la stessa Monza dove la Lega aveva “imposto” il ministero? Quella provincia dove la “criminalità non esisteva” perché “vigilava” la Lega? Ora la Lega ha in mano tutta la Regione aspettiamo fiduciosi.
Ciko, da ilgiorno.it
Abbiamo anche scoperto nell’operosa Brianza (non nel regno dei Casalesi) che era in atto una vergognosa compravendita di voti che costavano 30 euro il singolo, 50 se dell’intero nucleo familiare, abbiamo anche scoperto lo scambio di favori elettorali in interi quartieri di Monza per appalti e assegnazione di alloggi ai consociati. «Monza – dice con parole preoccupate il procuratore – è diventata con gli anni una sorta di enclave campana in un territorio in cui la maggior parte dell’organizzazione criminale è gestita dalla ‘ndrangheta». Basteranno le ramazze dell’ex ministro dell’Interno Maroni che nella guerra alla criminalità organizzata ha investito buona parte della sua attività governativa, vantandosene nella recente campagna elettorale? Ce lo auguriamo, perdere in Lombardia sarebbe per lo Stato il colpo finale.
laura.fasano@ilgiorno.net