Draghi, c’è posta per Roma?
Mario Draghi, presidente della Bce, assicura che la reazione dei mercati alle elezioni in Italia «e’ stata praticamente nulla» e a spaventarsi sono stati «di piu’ i politici e i giornalisti» che non gli operatori. Condivisibile se si accetta che, some sottolineato più volte inq eusta sede, i mercati non votano ma valutano di volta in volta il prodotto Italia. Dandogli un prezzo. Detto questo, serve molto più ottimismo a sottoscrivere un’altra affermazione di Draghi: l’Italia “continuera’ con le riforme come se avesse inserito il pilota automatico”. E’ questa, per l’Italia, “l’unica via disponibile” per evitare una risalita degli spread, un nuovo ‘credit crunch’ e per ritrovare cosi’ crescita e occupazione”. Serve ottimismo, oppure basta leggere come l’anticipazione di una seconda lettera pronta a essere spedita da Francoforte o da Bruxelles. Destinazione Roma.