Un altro Senna sulla Williams
Ci sono notizie che provocano una breve accelerazione del battito cardiaco. Anche solo per un attimo.
Oggi la Williams ha ufficializzato l’ingaggio di Bruno Senna.
Il nipote di Ayrton.
Un altro Senna, diciotto anni dopo, su una macchina chiamata Williams.
Non entro nel merito delle ragioni ‘tecniche’ alla base della scelta del vecchio Frank.
Posso dire che in alcune occasioni, vedi Spa, Senna junior ha manifestato un talento non ascrivibile ai meriti del nome che porta.
E posso immaginare, cosa del resto normalissima, che il supporto degli sponsor abbia facilitato l’operazione, destinata a collocare il ragazzo a fianco del venezuelano Maldonado.
Però, che ci volete fare?
In certi casi, l’emozione prevale su qualunque altra considerazione.
Credo di aver già narrato, in questa sede, in questo Clog, cosa abbia rappresentato Senna senior per me. E per la mia generazione.
Volle la Williams con tutte le sue forze e l’epilogo fu quel maledetto Muro del Tamburello.
Era il 1994.
Oggi, 2012, una storia tragicamente interrotta simbolicamente ricomincia.
Vedremo e vedrete.
C’è poi un artificio del destino nella conseguenza della news: con Senna junior in Williams, è possibile che Rubens Barrichello debba rassegnarsi alla pensione.
Barrichello era il pupillo di Ayrton. Io c’ero, quel venerdì a Imola, quando Rubinho sembrava morto dopo un incidente spaventoso e trovò gli occhi di Ayrton ad aspettarlo, quando riprese conoscenza.
E’ il tempo che va. E’ il mondo che cambia. E’ la vita che continua.