Un brutto compleanno europeo
IL 25 MARZO 1957 la firma dei trattati di Roma creava la Comunità economica europea e la Comunità europea dell’energia atomica. Il 25 marzo 2007, a Berlino, fu celebrato il cinquantesimo anniversario. «Noi cittadini dell’Unione europea siamo, per nostra felicità, uniti» era scritto in maiuscolo nel documento firmato da Hans-Gert Pottering, presidente del Parlamento europeo; da Angela Merkel, presidente del Consiglio dell’Unione europea; da Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione. Ieri, 25 marzo, l’Ue ha salvato Cipro prelevando il 30% dei conti bancari oltre 100mila euro. Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, spiegava: il salvataggio di Cipro è un nuovo modello su come gestire i problemi del sistema bancario in Europa. I mercati non l’hanno presa bene e in serata si è corretto: Cipro è un caso specifico, non esistono modelli o schemi fissi. Una settimana fa il portavoce di Olli Rehn, d’altronde, garantiva: «Cipro è un caso unico e straordinario». Sempre ieri Monti spiegava al Senato che il pagamento alle imprese di 40 miliardi di debiti dello Stato era possibile poiché «non costituiscono spesa pubblica» e dunque, si desume, non violano i parametri Ue. Fonti della Commissione, intanto, avvisavano che il pagamento «renderebbe per l’Italia più difficile la chiusura della procedura per deficit eccessivo aperta a Bruxelles». Confusioni europee, aspettando un 25 marzo all’altezza di quello del 1957.
Pubblicato su Qn martedì 26 marzo