Parole in libertà e giustificazioni senza senso
Il signor Battiato non si doveva neanche permettere di dire certe frasi, ma si sa chi viene eletto, qualsiasi partito sia, si sente in diritto e in dovere di poter parlare e dire strafalcioni a tutta randa. Il problema è che se il signor Battiato dice cose sciocche in una canzone si è liberi di sentirlo o di girare canale ma in sedi istituzionali è suo obbligo tenere certe opinioni per sé.
GioviJacki, da ilgiorno.it
Non ci sono parole per commentare le incredibili, inaccettabili parole di Battiato al Parlamento europeo. Gli aggettivi non bastano per esprimere la nostra indignazione. In questo Paese non si vede mai il fondo alle offese alla dignità delle donne prima di tutto e all’intelligenza di tutti in secondo luogo. Che poi in Italia (già alle prese con innumerevoli problemi) ci fosse la necessità di avere un cantante assessore alla cultura è tutto da vedere. Sono anni che assistiamo allo stesso copione. Rappresentanti istituzionali che rivelando la propria inadeguatezza a ricoprire il ruolo, pronunciano parole inopportune, offensive, persino volgari e poi compiono passi indietro con rettifiche e giustificazioni. La prima Repubblica sarà stata da buttare, ma questa (seconda? terza?) non è da meno.
laura.fasano@ilgiorno.net