Castellucci, arte o blasfemia? Anche a Caravaggio…
Romeo Castellucci non è Caravaggio e probabilmente, anzi quasi certamente, tra cento anni di lui non si ricorderà nessuno. Ma la polemica di questi giorni tra la Santa Sede e l’autore/regista romagnolo ricorda quelle che – mutatis mutandis – nei secoli scorsi sono spesso avvenute tra le autorità ecclesiastiche (o anche civili) e il mondo dell’arte o sedicente tale. Castellucci ha portato in scena un’opera intitolata , che il Vaticano giudica e quindi condanna perché . Può darsi che la Santa Sede abbia ragione su tutti e due i punti (che sia blasfema e che offende i cristiani) ma come non possono venire in mente tutte le meravigliose opere di un (a quei tempi) sconosciuto pittore lombardo trapiantato a Roma che furono una dopo l’altra rifiutate dai committenti religiosi perché ?