E ora Obama tifa Gingrich
LA MIGLIOR difesa è l’attacco, anche in politica. Newt Gingrich, comunque vada a finire col voto di questa sera, è già il «vincitore» delle primarie repubblicane del South Carolina. Navigando con una dialettica tagliente tra sesso, tasse e bugie, l’ex presidente della Camera Usa , da accusato della vigilia per i tradimenti all’ex moglie, è esploso nei sondaggi, ha sorpassato Romney e ha ottenuto una standing ovation mentre attaccava «la Cnn di sinistra che aiuta Obama», per poi fulminare il conduttore che gli rivolgeva le domande sulla vita privata.
LA SITUAZIONE è volatile, la destra americana rimane lacerata e indecisa. Potremmo essere ad una svolta impensabile solo pochi giorni fa. Romney il «predestinato», considerato da molti il più eleggibile, continua a non convincere la base conservatrice del partito che cerca una figura alternativa. L’ex governatore del Massachusetts sta perdendo colpi da quando si ostina a tenere segreta la denuncia dei redditi limitandosi a dire «non ho pentimenti nel considerarmi un uomo di successo». Gingrich al sud lo sta surclassando. Ha presentato una dichiarazione dove guadagna oltre 3 milioni di dollari l’anno e ne lascia più di uno in tasse. Romney si scorda invece un conto alle Cayman Island di 8 milioni di dollari e dice di non avere mai pagato più del 15% sui suoi investimenti. Non è la stessa cosa.
NEL DIBATTITO fra i quattro candidati rimasti in lizza, Rick Santorum, nonostante la tardiva vittoria in Iowa, non trova il colpo del ko e rimane quarto. Ron Paul pensa solo a rastrellare delegati da far pesare alla convention di Tampa Bay. Vincendo in South Carolina, Gingrich non guarda solo alla strategica Florida della settimana prossima, dove l’elettorato sarà un vero test nazionale perché include dai ricchi pensionati ebrei ai giardinieri ispanici, ma al super Tuesday del 6 marzo quando ben dodici Stati terranno le primarie, e dove la macchina e l’organizzazione del voto giocheranno un ruolo fondamentali. Non sarà più una nomination lampo. Romney ha più mezzi, Gingrich parole più efficaci. I democratici dietro le quinte fanno il tifo per Newt. E’ un avversario ideologicamente più distante e spigoloso di Romney, ma oltre alle tre mogli e alle tre fedi cambiate di lui, conoscono ogni altro segreto.