Diario della Marathon des Sables – “I piccoli principi piovuti nel Sahara”
9 aprile -
Sbucano all’improvviso e ti chiedi da dove saltino fuori. Piccoli e un pò più grandicelli, il Sahara è il loro cortile. Vengono da villaggi di sabbia e pietre che non compaiono in nessuna carta geografica, ma sembrano dei piccoli principi piovuti dal cielo. Sono i bambini del deserto, creature che il destino ha voluto far nascere qui, lontano dal mondo cosi come lo intendiamo noi occidentali. I piu monelli sfrecciano su minuscole bici da cross arrivate da chissà dove e fanno di tutto per farsi notare. Fingono di cadere proprio davanti a te e ti parlano nella loro lingua. Sanno benissimo che non puoi capirli, ma si sa bene cosa vogliono. Una barretta, il cappellino e appena ottenuto qualcosa, sfrecciano via, commentando ad alta voce, soddisfatti per l’obiettivo raggiunto. Le bambine sono piu discrete, se ne stanno ai margini delle piste, al massimo allungano la manina per dare il cinque.
Ma si chiederanno chi sono questi strani personaggi che corrono nel loro cortile? Non credo. Da qui la Marathon des Sables passa da 28 anni e il deserto marocchino non è immenso come quello libico. I loro padri, i loro fratelli più grandi lavorano per l’organizzazione nei sette giorni dell’anno che i francesi arrivano per la gara. Montano le tende berbere, provvedono a spostare i campi e a tutte le mansioni per le quali serve gente del posto. Molti di loro sognano l europa e tra loro, anche tra i piccoli che ora giocano in questo immenso cortile di sabbia e di pietra, ci saranno quelli che un giorno tenteranno il salto attraversando il Mediterraneo. Colpa anche nostra che mostriamo solo la faccia bella e non le mille contraddizioni della nostra società.
Intanto la Sultan Marathon affronta oggi, mercoledì, la tappa piu dura, 80 chilometri che i campioni si bevono in meno di otto ore, mentre i viandanti del deserto se li diluiscono in due giorni. Una notte da passare non al campo base, ma dove capita. L’occasione migliore per fare quello che il Piccolo Principe consiglia: “Ci si siede su una duna di sabbia e non si vede nulla, non si sente nulla e si guardano le stelle mentre si accendono”. Uno spettacolo straordinario.