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Bologna, con Gabbiadini-gol un punto anche a Palermo

Terzo pareggio di fila e quota 38 punti in classifica per un Bologna che non riesce a chiudere l’equazione salvezza. Con la voglia matta di riscrivere la storia (i rossoblù non vincono a Palermo da 79 anni), la squadra di Pioli trova un punto comunque prezioso.
L’1-1 finale è frutto di una gara intensa, giocata sul filo dei nervi in uno scenario ad alta tensione. Il Palermo vorrebbe il bottino pieno per rilanciare le sue possibilità di salvezza. E il prevedibile assalto della banda Sannino ottiene subito il frutto sperato. Un triangolo in verticale Ilicic-Miccoli consente al fuoriclasse slavo di battere a rete dai venti metri, complice una ritardata chiusura di Morleo. Il sinistro impietoso infila Curci e offre alla squadra di casa la prospettiva più comoda: quella del contropeide.
Ma qui il Bologna di Pioli tira fuori le solite doti di carattere e di equilibrio tattico e rimette in piedi la partita. Senza il genio di Diamanti e l’esperienza di Perez, tocca a Khrin tenere le redini del centrocampo, mentre il greco Lazaros si divide fra coperura centrale e compiti di rifinitura dietro la coppia Gilardino-Gabbiadini.
La manovra del Bologna è faticosa e avvolgente ma il possesso di palla scongiura poco a poco i rischi per la difesa. Dopo due brividi su tiri di Ilicic e Miccoli, con Curci sempre in vetrina, la difesa prende le misure agli avversari e il Bologna diventa padrone del campo. Per trovare il gol ci vuole però un liscio della difesa palermitana. Il retropassaggio di Donati mette in affanno Sorrentino, che regala goffamente il pallone a Gabbiadini per un comodo sinistro a porta vuota.
Proprio l’ex atalantino è tra i più ispirati, insieme agli instacabili Taider e Morleo e a un Khrin che unisce l’ottimo rendimento in copertura a una sapiente gestione del pallone. Sul finire del primo tempo l’ultima freccia avvelenata del Palermo è una fuga di Miccoli chiusa da un esterno destro che si stampa sul palo.
Con la buona sorte in poppa, il Bologna ricomincia la partita da protagonista senza più mollare per un istante la concentrazione. Anche i cambi (Pasquato per Lazaros e Sorensen per Gabbiadini) aiutano a consolidare l’equilibrio rossoblù. E lungo le strade del contropiede il Bologna sfiora la vittoria con Pasquato (magnifico sinistro dai venti metri poco alto) e poi con Gilardino, atterrato in area da Aronica. Rigore più che sospetto e non accordato. Come succederà, poco dopo, nell’area opposta per un contrasto di Taider su Kurtic.
Al netto degli episodi, un pareggio prezioso per il Bologna che anche senza i gioielli (Diamanti e Perez) infila il terzo pareggio consecutivo e si apre la strada per la salvezza matematica. Domenica prossima, contro la Samp al Dall’Ara, sarebbe bello inaugurare il nuovo corso del campionato con tre punti.