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Gilardino firma il gol numero 3mila, ma il Bologna si ferma al pari

In salvo a piccoli passi nel segno del pareggio. Contro la Samp il Bologna infila il quarto ”X” consecutivo e sale a quota 39, dividendo il posto numero undici della classifica con Parma e Chievo. La salvezza resta virituale ma con cinque partite davanti la squadra di Pioli può legittimamente sentirsi al sicuro.
Le due facce del Bologna giustificano l’ennesimo pareggio. Reattivo e cinico nel primo tempo, quando manda in gol Gilardino dopo un inizio difficile, contratto e sfortunato nella ripresa, quando sfiora il raddoppio ma poi si fa avvolgere dalla manovra avversaria fino all’inevitabile pareggio di Sansone.
Non è facile mantenere la concentrazione e la cattiveria agonistica per novanta minuti a pochi turni dalla fine del campionato. E il Bologna paga l’inevitabile calo di tensione, concedendo all’avversario di recuperare un match che poteva finire prima in cassaforte.
Dopo un avvio con qualche brivido (parata felina di Curci su tocco ravvicinato di Sansone), il Bologna trova la sua strada e un buon equilibrio con i suoi giovanissimi centrali Khrin e Taider, ma l’assenza della personalità di Perez si sente eccome. Ci vuole un’ invenzione di Taider per offrire a Gila la palla del gol numero 3mila nella storia del Bologna, il dodicesimo in campionato per il bomber e il 158esimo in carriera.
Grandi numeri per un magnifico attaccante che non perde mai concentrazione e forza agonistica. Sulle orme del bomber si muove in Bologna di avvio ripresa, quando Taider sfiora la traversa con un destro fulminante e Diamanti si vede ribattere da Romero un calcio d’angolo tirato direttamente in porta.
Qui il Bologna si accascia come una candela senza ossigeno e lascia campo alla Samp. Dopo una paratona di Curci su fucilata di Poli, arriva il pari con fuga e tiro vincente di Sansone propiziati da un’intuizione verticale di Maxi Lopez.
L’ultimo brivido è una punizione di Diamanti, rientrato il squadra con il solito piglio battagliero, spedita in angolo dalla spalla di un difensore. Alla fine il pareggio accontenta entrambe le squadre e qualche abbraccio fraterno in campo sancisce l’1-1 finale.
Il ritrovato modulo offensivo di Pioli funziona, ad onta della giornata cupa di Gabbiadini e della confusione tattica prodotta da Kone. Con il recupero di Perez a centroampo e qualche opportunità in più per Pasquato (entrato nel finale), il Bologna potrebbe ritrovare anche il gusto forte della vittoria che manca da troppo tempo.