Uno sport come tutti gli altri
UN QUARTO D’ORA fa, l’Ansa ha ‘battuto’ una notizia che riporto integralmente e che mette il volley al livello degli altri sport. Dopo anni in cui ce la siamo raccontata (compreso il vostro blogger, sia chiaro), momenti come questi dovrebbero far riflettere tutti. Almeno secondo me.
(ANSA) – CREMONA, 2 MAG – E’ finita con una rissa tra genitori una partita di pallavolo femminile disputata ieri a Cremona tra giocatrici con età inferiore a 13 anni. Visto che era impossibile continuare la gara, l’arbitro ha sospeso
l’incontro tra Esperia e Crema Volley, semifinale del campionato Under 13 provinciale. Le bambine, terrorizzate, sono state rinchiuse nell’infermeria per proteggerle dalla rabbia crescente del pubblico, che si è affrontato senza esclusione di colpi. Un genitore ha brandito l’asta utilizzata per controllare l’altezza della rete e ha colpito violentemente un altro spettatore.
Nonostante tra le due società la rivalità sia storica, in campo la sfida era stata intensa ma corretta. Era la gara d’andata e la formazione di casa si era imposta nel primo set. Nel secondo, con le cremasche avanti 22 a 13, è scattata la scintilla.
Secondo le prime ricostruzioni, è stato un tifoso cremonese a scagliare con troppa violenza la palla in direzione della panchina cremasca. Non ha colpito nessuno ma dal gruppo dei genitori cremaschi ci si è lamentati di quel
comportamento. Dalle parole si è passati ai fatti: insulti, spintoni, schiaffi, pugni e calci. E non è servito a nulla il tentativo di dividere le due fazioni. Stasera i vertici della Federazione pallavolo di Cremona si sono incontrati col presidente Luca Pavesi per discutere dell’accaduto e decidere quali provvedimenti prendere. Le due società rischiano multe e potrebbero essere costrette a giocare le prossime gare a porte chiuse. Sabato si dovrebbe giocare la sfida di ritorno.
Se potessi decidere io, le due società non giocherebbero il ritorno. E magari neanche la prossima stagione.