Ammalati di gioco d’azzardo
Nel 2014 le spese sanitarie da sostenere per curare i giocatori “ammalati” saranno superiori agli introiti che entrano nelle casse dello Stato per tutta questa varietà di giochi. Se fossi un candidato a premier proporrei di metter fuori legge casino online e compro oro. Obbligherei i rivenditori a non far credito per giocate al lotto e Gratta e vinci pena la chiusura delle attività.
Mou, da ilgiorno.it
Il mercato delle scommesse pare effettivamente non risentire in alcun modo della crisi, anzi sembrerebbe essere in atto addirittura un’epidemia di malati del gioco d’azzardo. Ma di chi è la colpa? Della società che alimenta false speranze o dei media che propongono modelli di vita difficilmente raggiungibili? O addirittura del web che, grazie ai siti di scommesse on line, fa un po’ da diavolo tentatore? Di sicuro non è stata solo la dipendenza da questo vizio a far scattare la molla, ma ha certamente influito sull’equilibrio interiore di Luigi Preiti già provato da gravi problemi economici e da due divorzi. Di gioco ci si ammala e per colpa della febbre da videopoker si può sparare, mettendo a rischio la vita di innocenti. Senza dimenticare che quando il gioco (d’azzardo) si fa duro, le mafie iniziano a giocare.
laura.fasano@ilgiorno.net