Il valzer delle scadenze
Scriviamo oggi sul nostro giornale che le scadenze per la presentazione dei progetti di ristrutturazione non combaciano, si accavallano e stanno creando confusione. Per farla breve: l’invio della domanda per i contributi di case in B e C (danni lievi) è il 30 giugno, ma per chi abita negli aggregati edilizi dovrebbe essere alla fine di luglio, perchè i progetti in questo caso sono più compilati. Quando i sindaci e gli assessori hanno alzato la mano negli incontri con i tecnici della regione dicendo ‘scusate, qua c’è qualcosa che non torna’, si sono sentiti rispondere ‘state tranquilli, i termini non sono perentori’. E infatti una volta al mese arriva un’ordinanza che proroga una scadenza (e si somma alla mole di ordinanze che già ci sono). Ora, non sarebbe meglio fissare una data e mantenere quella? Uitlizzando il criterio dell’eccesso e non del difetto, per stare più sicuri: meglio abbondare di un mese che dover fare l’ennesima ordinanza di modifica. é giusto il principio di imporre una scadenza, altrimenti qualcuno potrebbe prendersela comoda. Ma va mantenuto, serve coerenza, altrimenti regna il caos.