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Un rinvio tira l’altro

Il governo appare scollegato dal parlamento, i ministri dai partiti. E nei partiti, soprattutto nel Pd, ciascuno sembra muoversi in base al proprio capriccio. Nella speranza che un vertice di maggioranza individui prima o poi le priorità dell’esecutivo e in attesa (o nell’illusione) che i capigruppo del Pd riportino l’ordine tra gli eletti, si può fare solo una cosa: rinviare i problemi. Così come la soluzione all’Imu è stata rinviata ad agosto — «ai primi di giugno», già rilancia Berlusconi— a dicembre potrebbe essere rinviata la decisione sull’Iva. Mentre ieri è stato deciso di far slittare alla prossima settimana la scelta del presidente della giunta per le elezioni del Senato. Qualcosa di simile, sempre a palazzo Madama, era già accaduto per la commissione Giustizia: il Pd è spaccato, la minoranza antiberlusconiana e filogrillina impedisce alla maggioranza dei parlamentari democratici di onorare gli impegni presi con gli alleati. Ovvio che l’atteggiamento di alcuni parlamentari del Pdl non aiuti a svelenire il clima.
Negli ultimi giorni sono state agitate proposte di legge per limitare l’uso delle intercettazioni, per riaprire i termini del condono edilizio in Campania e, ieri, per dimezzare la pena ai colpevoli di concorso esterno in associazione mafiosa. Quello attribuito a Dell’Utri, per capirci. Il rapporto, già fragile, col Pd non se n’è giovato. Anche se va detto che i vertici del Pdl hanno depotenziato la questione intercettazioni e ‘incoraggiato’ il ritiro dei provvedimenti su condono e associazione mafiosa. La differenza tra i due partiti è infatti chiara: il Pdl ha un leader, il Pd (a parte l’aspirante Renzi, ennesima mina lungo la via di Letta) no. 
E la mancanza di un leader genera confusione anche su un tema delicato come la riforma elettorale, su cui i democratici che si trovano al governo hanno sensibilità diverse rispetto a quelli che si trovano in parlamento. Ieri, hanno deciso di opporsi a un semplice aggiustamento del Porcellum, tesi caldeggiata invece da Napolitano, ma la partita è ancora tutta da giocare. Probabile si risolva con un rinvio. L’ennesimo.