Volkswagen CC, la riscossa della berlina
SUV E STATION WAGON hanno segnato negli ultimi anni la grande rivoluzione dell’auto. Nel gusto dell’utente medio fuoristrada e «familiari» sono salite prepotentemente alla ribalta, conquistando fette di mercato sempre più ampie.
Questione di moda ma non solo. Ruote alte (nel caso dei Suv) ampi volumi, bagagliai capienti, duttilità delle soluzioni interne, sedili modulabili: tutto ha concorso, non ultime le linee flessuose e i desgn avveniristici, a lanciare le auto da famiglia.
La tendenza, particolarmente marcata in Italia, ha intaccato il ruolo della berlina classica, ridotta al rango di auto blu, confinata nelle flotte aziendali. Possedere una berlina in questi anni era decisamente fuori moda. Nell’era delle auto tronche, le tradizionali signore con la coda sembravano dame in abito lungo dentro una discoteca.
INSOMMA era tempo di ridare lustro alla berlina, di rilanciare l’auto di stampo classico, puntando su nuove soluzioni. Il primo vistoso passo avanti lo ha fatto Opel con Insignia, disegnando una vettura da record sia nella versione berlina che in quella station wagon.
Poi è arrivata la nuova Lancia Thema, con i suoi volumi americani mutuati da Chrysler, a rilanciare il verbo della berlina imponente, lussuosa, elegante, ricca di dotazioni elettroniche. Oggi è il turno di Volkswagen che ridisegna la sua ammiraglia, cercando di spremere il meglio da Passat CC e Phaeton, due auto apprezzate nel mondo ma di modesto successo in Italia. Il risultato è la CC, una sigla che fonde le due anime della nuova creatura: il comfort da berlina di alta qualità e il brivido del coupé, con la sua linea tipicamente sportiva. La calandra imponente al centro del muso è un tratto distintivo perfino troppo forte. Ma superato il primo impatto, il design della CC ti conquista con le sue linee arrotondate. i fari allungati che seguono armoniosamente la struttura, lo chassis abbassato che rende la vettura ancora più filante. E all’interno è garantita la massima comodità, a dispetto del tetto che spiove. E pure un bagagliaio cospicuo (532 litri).
IN PIÙ c’è una dotazione elettronica di tutto riguardo, degna delle auto di alta gamma più ricche e aggiornate.Di serie c’è il sistema che rileva la stanchezza del guidatore ma sono disponibili, a richiesta, anche il controllo di corsia con avviso visivo sullo specchietto retrovisore e vibrazione al volante, i fari intelligenti e un sistema con sensore che permette di aprire il bagagliaio anche a distanza. Insomma una berlina che sprigiona tutto il suo fascino per riconquistare il ruolo perduto.