La moneta giusta
Qual ’è la giusta moneta per un paese come l’Italia? Da quando è inziata la crisi dei debiti sovrani che ha innescato la seconda pesante recessione che ci afflige, puntualmente spuntano vivaci auspici affinchè un paese come il nostro torni alla Lira o una moneta debole. Il ragionamento, fin troppo banale, è più o meno questo: l’Italia ha un paese che se la godeva con le svalutazioni competitive, non ha un sistema produttivo o pubblico in grado di competere in altro modo. Questo è il succo. E a me pare una resa incondizionata alla rassegnazione. L’euro era e resta l’occasione per sviluppare un’economia forte e avere conti pubblici solidi. Se non abbiamo sfruttato l’occasione à solo colpa nostra come dimostra il fatto che quel po’ di economia che ci resta è legata a imprese globalizzate che competono sui mercati esteri a colpi di innovazione non di svalutazione. Prima di chiedersi se vogliamo l’euro o vogliamo tornare indietro, occorrerebbe farsi un’altra domanda: che paese vogliamo essere? La Germania o la Grecia?
Ps: non si citi il caso Gran Bretagana. La Gran Bretagna sarebbe forte anche con l’euro, ma ha alle spalle una storia ben diversa. La Gran Bretagna è quella che è anche perché, tanto per stare sul passato recente, ha conosciuto la Tatcher e Tony Blair. La Germania è quella che è perchè il socialdemocratico Gerard Schroeder ha rivoluzionato il paese (e ha perso le elezioni) consegnando alla Merkel un paese da corsa. Che c’entra l’euro?