Ma che c’entra il calcio con la politica?
Stiamo parlando di un ragazzo che quando fece il saluto romano aveva 20 anni appena compiuti. Il gesto doveva essere assolutamente punito, ma la radiazione a vita dalla Nazionale mi sembra troppo. Bravo il Novara che ha preso un giovane promettente e ha dato una seconda possibilità a un ragazzo che ha sbagliato ma penso stia già pagando per il suo errore. Samu37, ilgiorno.it
RISCHIA di passare per l’acquisto meno etico del calcio europeo, ma il Novara non ci sta. Il tesseramento annunciato del centrocampista dell’Aek Atene Giorgos Katidis, espulso a vita dalla nazionale ellenica in seguito al saluto romano fatto dopo un gol, è stato commentato e stigmatizzato prima ancora di essersi concretizzato. Perché i rigurgiti nazisti e razzisti sono dietro l’angolo, soprattutto in campo e sugli spalti. Perché di tutto ha bisogno il nostro calcio malato, ma non certo dell’ennesima testa calda e bacata (vero Miccoli?). Ma al di là dell’indubbio affare economico (il neoacquisto arriverà a costo zero) al Novara preme sottolineare il valore della scelta: offrire un’opportunità di riscatto ad un ragazzo che ha sbagliato. Scelta condivisibile, sia ben chiaro, mantenendo però ben dritte le antenne.
laura.fasano@ilgiorno.net