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Il Bologna e Di Vaio mettono paura alla Roma

Ecco il Bologna che ci piace. La stessa squadra di Napoli, la stessa voglia di lasciare il segno sulla partita. Alla fine arriva anche l’identico risultato, con Pjanic che risponde con una punizione capolavoro al vantaggio rossoblù firmato da Di Vaio.

Il Bologna tutto cuore e strategia cucito da Pioli poteva anche vincere la sfida dell’Olimpico, a tratti l’avrebbe perfino meritato. Ma anche la Roma ha mancato con Simplicio l’occasione per il ko. E così il pareggio finale consegna un verdetto equo, specchio fedele dell’equilibrio espresso in gara.

E questa è la miglior notizia per Pioli, visto che la Roma di oggi per qualità di gioco e automatismi è una delle migliori squadre del campionato. Ma il Bologna cresce in forza e sicurezza. Dopo tanto penare, ha una difesa quasi imperforabile grazie al trio Raggi, Portanova Antonsson, un centrocampo che filtra a meraviglia e una giovane scoperta, il francesino Taider, che si conferma su altissimi livelli di rendimento. In campo per novanta minuti, lotta in ogni zona del campo, strappa palloni in quantità, rilancia con grande senso tattico e appena può affonda in prima persona. Non fa rimpiangere Ramirez e offre un apporto di concretezza davvero importante.

In attacco un Diamanti meno luccicante del solito, lascia tutta la scena a Di Vaio che fa e disfa con generosità e slancio. Si mangia un paio di gol fatti e poi scarica in rete un principesco sinistro sfruttando un lungo rinvio di Gillet.

E’ il vecchio bomber il terminale di una squadra molto compatta ed elastica, che nell’occasione si conferma maestra di controgioco. Le ripartenze sono sempre fulminee, le verticalizzazioni importanti. E la Roma fatica a sviluppare il suo gioco fatto di frenetici palleggi, perché ogni trama finisce nella rete di Pioli.

Così il Bologna segna un altro passo avanti in classifica all’alba di una settimana densissima, che lo vedrà impegnato mercoledì con la Fiorentina al Dall’Ara e domenica sul campo di quel Lecce che ha appena battuto l’Inter. Sette giorni che il Bologna affronterà con tante certezze in più.