Al telegiornale piacciono le notizie frivole
Basta con questi telegiornali tutti uguali che dopo averci raccontato gli ultimi importanti provvedimenti del governo dà la parola ad un esponente della destra e poi ad uno della sinistra per poi concludere in bellezza con una ricca pagina di sport. Possibile che né televisioni private né pubbliche sappiano raccontarci un’altra realtà? Antonio Maugeri, Brescia
CIÒ CHE LAMENTA il lettore non è del tutto infondato, anzi secondo un’indagine di Medici senza frontiere mai come ora i tg dedicano sempre meno spazio alle crisi umanitarie e ai conflitti internazionali: nel 2012 solo il 4 per cento dei notiziari ha trattato questi temi, il dato più basso dal 2006. Mentre continuano a spopolare le cosiddette “soft news”, le notizie a metà strada tra la curiosità e il gossip, che sono ormai una specificità tutta di casa nostra. Per fortuna (verrebbe da dire vista la deriva futile) nel 2012 i tg analizzati sono stati costretti a dedicare ampi servizi alla crisi economica in Italia e in Europa tanto da ridimensionare anche le news di curiosità, gossip, costume. Ma senza esagerare: la “fine del mondo” profetizzata dai Maya ha meritato ben 30 notizie. Poveri noi…
laura.fasano@ilgiorno.net