Se lo stalker è libero di uccidere
Ad ascoltare i politici (tutti i politici di tutti gli schieramenti) davanti all’incredibile sequenza di femminicidi, l’emergenza deve portare all’assunzione di iniziative che aiutino le donne e mettano un freno a questa ecatombe. Poi si scopre che il carcere previsto per gli stalker viene cancellato e si ha la sensazione di una presa in giro. Loredana Antico, ilgiorno.it
IN REALTÀ RIDURRE il ricorso alla custodia cautelare in carcere è giusto e sacrosanto. Le nostre celle sono sovraffollate anche a causa di un ricorso forse eccessivo a questa misura da parte dei giudici. Intervenire sul criterio generale e astratto (il limite di pena dai 4 ai 5 anni) per modificarlo è altrettanto ragionevole e tuttavia non tiene conto della specificità di alcuni reati – in particolare lo stalking – nei quali l’esigenza di immediata tutela per la vittima è particolarmente intensa. Inutile nasconderlo, sarà necessario per il legislatore usare prudenza e sottigliezza, non cedere alle solite ragioni propagandistiche. Ma le donne perseguitate devono essere messe in salvo. Subito, senza se e senza ma. Affinché il conto delle morti non continui ad allungarsi.
laura.fasano@ilgiorno.net