Gli schiavi moderni nella città che aspetta il 2015
In zona Niguarda a Milano agli incroci più importanti c’è sempre una moltitudine di disabili stranieri costretti a portare soldi alla criminalità… Alla fine della serata passa il furgone con gli aguzzini e se quei poveretti non hanno fatto abbastanza soldi li picchiano come bestie… Lo vedono i cittadini, possibile che non si faccia nulla?
Felice F., da ilgiorno.it
Scene di quotidiana disperazione che in estate sono ancora più evidenti. Disperati e sfruttati in ogni angolo della città che chiedono con insistenza la carità. Sono tornati pure i lavavetri ai semafori e gli storpi davanti ai supermercati. Dietro di loro c’è un mondo di sfruttamento: ragazze picchiate perché tornano a casa solo con pochi spiccioli, o peggio costrette a prostituirsi; disabili abbandonati per otto ore al giorno davanti all’ingresso delle chiese, a chiedere l’elemosina; episodi di racket e violenza. Storie incredibili. Che si ripetono ogni giorno. Storie che rischiano di diventare ingestibili. E che invece bisognerà cominciare a gestire, molto prima dell’Expo. Molto prima che Milano diventi la vetrina del mondo.
laura.fasano@ilgiorno.net