Aiuto, in tv c’è il solito esodo. Anche se non c’è
Eccola la solita retorica da telegiornale: alle prese con la sentenza Berlusconi (che a prescindere da come la si interpreti è pur sempre un fatto epocale) Rai e Mediaset non trovano niente di meglio che propinarci insulsi servizi sul grande esodo. Che immancabilmente s’accompagna con il caldo insostenibile. E altre stupidità in serie. Ma è proprio necessario? Antonio Negro, Lecco
E PENSARE che ci avevano detto (minacciato? assicurato?) che quest’anno saremmo partiti (in pochi) senza bollini neri sulle autostrade. Ma tant’è, è più forte di noi: arriva fine luglio, inizio agosto e nelle menti dei colleghi della tv scatta irrefrenabile il desiderio di raccontare il normale flusso di auto verso le località di mare o montagna con toni e aggettivi da tregenda. E pensare che di motivi per non essere allegri ne abbiamo avuti a iosa durante l’anno, eppure anche l’arrivo in vacanza sembra debba per forza essere vissuto con angoscia. I treni sono pieni, in autostrada ci sono lunghe fila, gli aeroporti gremiti e le metropoli deserte. Poi giri per Milano e ti accorgi che non è vero niente, che molti non potranno andare in ferie e che s’acconteranno di qualche weekend. Ma non diteglielo alla tv.
laura.fasano@ilgiorno.net